Caso migranti a Vignanello, superate le 2000 firme nella petizione civica: cosa chiedono i cittadini
Ospite in collegamento: Gaetano Alaimo, direttore di "New Tuscia"A Vignanello, e nei comuni vicini, la mobilitazione civica ha raggiunto un traguardo significativo: la petizione sulla recente gestione e accoglienza dei migranti ha superato le 2.000 firme. Una partecipazione capillare che, in pochi giorni, si è estesa all’intera provincia, trasformando un’iniziativa locale in un segnale corale di attenzione e coinvolgimento.
La raccolta firme, avviata per rappresentare la posizione del territorio, è cresciuta con rapidità. I banchetti nei vari comuni sono diventati punti di riferimento costanti, con un flusso ininterrotto di cittadini. A colpire non è solo il dato numerico, ma il ritmo con cui continuano ad arrivare adesioni e segnalazioni.
Le voci del comitato
L’impegno dei referenti è scandito da chiamate continue, tra richieste pratiche e preoccupazioni diffuse. “Ci chiamano continuamente”, raccontano gli organizzatori. “Non sono solo i residenti di Vignanello a cercarci, ma tantissime persone dai comuni vicini. La domanda non è solo ‘Dove posso venire a firmare?’, ma è spesso uno sfogo per dare voce a timori reali e quotidiani che toccano tutti, dalle famiglie a chi ha un’attività commerciale”.
Trasporti, attività e quartieri tra i temi più ricorrenti
Tra i temi più ricorrenti emergono i trasporti scolastici: molti genitori temono ricadute sull’uso quotidiano dei bus da parte degli studenti. A queste istanze si affiancano le preoccupazioni di chi vive o lavora vicino alla struttura, con interrogativi su sicurezza, convivenza e organizzazione della quotidianità del quartiere.
Criticità rilevanti riguardano la viabilità: la struttura si trova fuori dal centro abitato, in un’area segnalata come poco illuminata e priva di marciapiedi. Il timore, soprattutto nelle ore serali, è che pedoni costretti a camminare sul ciglio della strada possano esporsi a rischi, con possibili conseguenze per la sicurezza stradale di pedoni e automobilisti.
Una comunità che chiede ascolto
La partecipazione ha assunto anche il valore di un confronto pubblico. I banchetti sono diventati luoghi di dialogo, dove i residenti hanno condiviso esigenze e richieste di attenzione, trasparenza e coinvolgimento nelle decisioni che incidono sulla vita del territorio. La voce che si è alzata, forte e unitaria, attende ora risposte da chi è chiamato a decidere.