"Vietato dare da mangiare ai gatti", scoppia la polemica a Gaeta dopo l'ordinanza comunale
Ospite in collegamento: Sara Leone, Area Animali Familiari "Lav"A Gaeta è scontro aperto tra animalisti e amministrazione comunale. Succede che il 10 marzo scorso il Comune decide di emanare un’ordinanza che di fatto vieta l’alimentazione della colonia felina nel cimitero comunale, riconosciuta e da anni accudita.
La scelta arriva in seguito a diverse segnalazioni di "escrementi degli animali che oltre a determinare situazioni poco consone alla sacralità del luogo, possono essere causa di problematiche relative all’igiene pubblica”. L'amministrazione ha provveduto a monitorare l'area attraverso l'invio di agenti della Polizia locale e dal sopralluogo si è giunti all'emanazione dell'ordinanza n. 82 del 10 marzo 2025 che contiene il relativo divieto: chi trasgredisce sarà sanzionato con multe dai 25 ai 500 euro.
Lav: "Provvedimento illegittimo"
"Un atto illegittimo, cancellato dai Tribunali Amministrativi in decine di casi simili registrati negli anni in altri Comuni in varie parti d’Italia, poiché confligge con la Legge 281 del 1991, la legge regionale 34 del 1997 e le disposizioni del Codice penale a tutela degli animali che - in questo specifico caso – non sono di proprietà privata e quindi ai sensi del Codice Civile sono di proprietà giuridica proprio del Sindaco" scrive in un comunicato LAV.
Contro la decisione c'è, però, il partito animalista REA che si è appellato a Fabrizio Livi, Garante locale del benessere animale. Secondo le associazioni animaliste ad avere un ruolo determinante in questo caso è il Sindaco: come responsabile del benessere degli animali vaganti sul territorio, è di fatto sua la responsabilità affinché gli animali siano tutelati.
I gatti del cimitero, secondo REA, fanno parte di una colonia felina censita e hanno un ruolo importante come protettori del territorio per il controllo dei roditori presenti nella zona.