Ottant’anni di curve, vento sul viso e quella inconfondibile silhouette che ha insegnato al mondo intero il significato della parola leggerezza. La Vespa spegne 80 candeline e, per soffiarle, non poteva che scegliere la città che l’ha consacrata nell'immaginario collettivo.
Roma sarà il fulcro delle celebrazioni per gli ottant'anni di Vespa. Dal 25 al 28 giugno, la Capitale ospiterà VESPA ROMA 2026–80 YEARS OF AN ICON al Foro Italico, quattro giorni di appuntamenti aperti al pubblico dedicati a uno dei simboli più riconoscibili della mobilità e dello stile italiani.
Il programma al Foro Italico
La scelta di Roma come palcoscenico conferma il legame storico tra la città e il marchio, da sempre associati a eleganza, cosmopolitismo e libertà di movimento. Il grande raduno accoglierà Vespisti in arrivo da ogni continente, trasformando il Foro Italico in una vetrina internazionale della cultura Vespa con un calendario di iniziative pensato per il pubblico digitale e in presenza.
Un murale al Pigneto celebra l’identità Vespa
Il dialogo con il territorio si estende al quartiere Pigneto, cuore della Street Art romana. In via Fortebraccio 19 prende forma un nuovo murale monumentale firmato dall’illustratore italiano Federico Epis, realizzato con la media company della creatività urbana Outdoora. L’opera, concepita come parte viva del contesto urbano e non come semplice fondale, rilegge in chiave contemporanea l’immaginario di Vacanze Romane e racconta il "Vespa Spirit" tra libertà, leggerezza ed entusiasmo.

La scena raffigura due giovani in sella alla Vespa Primavera 80th, con un’estetica attuale dai richiami rétro, mentre sullo sfondo emergono il Cupolone, l’Altare della Patria e i tetti stratificati della città, in armonia con il log esagonale celebrativo dell'anniversario. A proposito della genesi creativa, l’illustratore Federico Epis racconta: "A seguito del dialogo con Piaggio, nell'ambito di un progetto sviluppato da Outdoora, ho dipinto la relazione tra Roma e Vespa come la sento: due ragazzi sul Gianicolo, la città che si apre alle loro spalle tra i pini, una luce quasi dorata che rallenta il tempo. Era il modo in cui volevo celebrare ottant'anni di Vespa: con un momento. Uno di quei pomeriggi romani in cui tutto sembra più leggero. “L’intervento non è concepito come un semplice murale, ma come parte integrante della narrazione dedicata all’ottantesimo anniversario di Vespa: quest’opera di Arte Urbana diventa simbolo visivo di una memoria collettiva di questo momento speciale, un immaginario che continuerà a rinnovarsi nel tempo, mantenendo intatta la sua energia originaria. La cornice ideale per uno scatto memorabile, destinata a diventare
Un simbolo italiano dal 1946
Nata nel 1946, Vespa è oggi un riferimento globale di eleganza, design e tecnologia. In oltre ottant’anni di storia ha superato i diciannove milioni di esemplari circolanti nel mondo e, con più di due milioni di mezzi prodotti nell’ultimo decennio, attraversa una stagione particolarmente favorevole, confermandosi un’icona amata su tutti i continenti.