Roma accoglie il raduno mondiale della Vespa, una comunità internazionale che per tre giorni ha colorato strade e piazze con arrivi da 67 paesi e circa 25mila partecipanti. «È un sinonimo di pace, c'è chi è arrivato pure dall'Iran».
La città accoglie i vespisti
La manifestazione, organizzata dal Vespa Club Mondo con Piaggio, ha il suo fulcro al Foro Italico ed eventi itineranti in tutta la città. Mauro Calestrini, presidente del club, sottolinea lo spirito che anima l’incontro: «Noi Vespisti siamo una famiglia che ha parenti in tutto il mondo. A me piace definire il nostro club «Vespa world without borders», il mondo Vespa senza confini. Qui a Roma dove sono arrivati i nostri iscritti da 67 Paesi, circa 25mila persone per festeggiare gli 80 anni di questo due ruote senza tempo, ci stiamo aiutando tutti, molti sono ospitati nella case di soci romani, chi ha un ristorante lo mette a disposizione per una tavolata...e se si buca una gomma, si fermano in cinque per ripararla».
Le storie dal mondo
Dai racconti dei partecipanti emergono viaggi impegnativi e una forte voglia di esserci. Calestrini ricorda: «Soprattutto le storie di ragazzi e ragazze che hanno affrontato ostacoli e difficoltà per essere qui a tutti i costi. Due iscritti di Teheran ci hanno messo 16 giorni, ma ce l’hanno fatta: sono partiti in Vespa, la 300 Gts, quando ancora c’era la guerra, hanno attraversato la Turchia, poi il Bosforo e sono arrivati in Grecia dove hanno preso un traghetto per Brindisi e poi sono risaliti su. Ci sono anche gli israeliani, quattro ragazze algerine. E poi dal Senegal, dal Qatar, Arabia Saudita. La Vespa è sinonimo di pace, è un popolo che segue la retta via».
Incontro in Vaticano
Nel programma anche un passaggio in Vaticano. «Ci ha raccontato che non solo in Italia in passato i preti giravano i paesini in Vespa per andare a trovare i fedeli ma anche quando lui era in Perù erano in tanti a viaggiare con questo mezzo».
I modelli in mostra e la collezione
Al Foro Italico spazio ai pezzi che hanno fatto la storia. «C’è la prima Vespa 98 Mps prodotta nel 1946 e poi un raro modello del 1951 chiamato “All State” del 1951 fatto per il mercato americano. E poi anche la V31 quella originale di “Vacanze Romane”, sempre del 1951 che guidava Gregory Peck con Audrey Hepburn come passeggera».
Passione che per Calestrini è anche collezione personale. «Trentasei. Le ho tutte, dalla prima ad oggi. Le colleziono da oltre trent’anni e sono custodite in un caveau con la porta blindata. Ogni giorno ne uso una diversa».