Si è tenuto ieri un incontro al Ministero della Giustizia, dove il ministro Carlo Nordio ha ricevuto i rappresentanti della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà. Il focus del vertice è stato il crescente problema del sovraffollamento carcerario, una questione sempre più urgente che richiede interventi mirati e soluzioni efficaci.
Vertice sulle carceri a Roma
Durante la riunione, si è discusso delle possibili misure per alleggerire la pressione sulle strutture penitenziarie, dall’adozione di strumenti alternativi alla detenzione all’incremento del personale specializzato, fino a un miglioramento generale delle condizioni di vita dei detenuti. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni e garanti, con l’obiettivo di delineare strategie operative in grado di portare a risultati concreti.
Al termine della riunione, alcuni garanti hanno espresso il loro punto di vista sulla situazione attuale. La garante di Roma Valentina Calderone ha spiegato: “Rispetto alla questione dei settemila posti aggiuntivi nelle carceri noi abbiamo posto il dato di fatto e di concretezza che allo stato attuale e con i posti attuali c’è una grande difficoltà di tutto il personale a gestire le attuali condizioni e gli attuali numeri. Nonostante ci siano stati detti i numeri delle assunzioni, riprese in questi anni noi vediamo che il personale non riesce a gestire questi numeri quindi ci chiediamo come questi nuovi posti - che dovrebbero aiutare a ridurre il sovraffollamento - possano essere gestiti dal personale che per noi è al momento insufficiente”.
All’Adnkronos il portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Samuele Ciambriello ha dichiarato: “Il ministro ci ha detto che creeranno nuovi posti dentro le carceri, noi abbiamo risposto che non servono nuove carceri ma un carcere nuovo, con figure sociali. Il ministro ci ha detto che stanno studiando per aumentare i posti sia degli adulti che minorili”.