Veroli si prepara a ospitare dal 1° al 15 luglio la VII edizione del Festival della Filosofia, interamente centrata sull’intelligenza artificiale. Il cartellone, tra i riferimenti culturali del Lazio, intreccia pensiero critico, informazione, politica e arte, proponendo un percorso di approfondimento sulle opportunità e sulle questioni che l’IA pone alla società contemporanea.
Il programma e gli ospiti
L’edizione 2026 conferma l’orizzonte nazionale della manifestazione, dopo l’ampliamento con la Winter Edition e la presenza al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il programma 2026 vedrà la partecipazione di Telmo Pievani, Michela Marzano, Alan Friedman, Maurizio Ferraris, Roberto Finelli, Claudio Cerasa, Francesco Miano, Elio Germano e Teho Teardo, Monica Maggioni e Dario Nardella. Voci e prospettive chiamate a confrontarsi in modo trasversale su un tema che tocca conoscenza, lavoro, comunicazione e immaginazione del futuro.
Le voci della città
Il sindaco di Veroli, Germano Caperna, dichiara “Sette edizioni rappresentano, oltre ad un’importante continuità di un appuntamento culturale, un percorso che negli anni ha saputo costruire attenzione, partecipazione e qualità del confronto – dichiara il Sindaco Germano Caperna. – L’Intelligenza Artificiale è una realtà che sta già trasformando il modo in cui produciamo conoscenza, comunichiamo e prendiamo decisioni. Affrontarla attraverso il contributo di filosofi, studiosi, giornalisti e protagonisti della vita culturale offrirà strumenti per comprendere il cambiamento e viverlo con maggiore consapevolezza”.
L’assessora alla Cultura Francesca Cerquozzi sottolinea “Ogni edizione del Festival nasce dal tentativo di mettere in relazione il pensiero con il tempo che viviamo- aggiunge l’Assessora alla Cultura Francesca Cerquozzi. – Accanto alla qualità degli ospiti, abbiamo voluto costruire un’edizione capace di coinvolgere la Città in modo ancora più diffuso. L’Aperitivo Filosofico va proprio in questa direzione: creare occasioni di incontro e dialogo che permettano al Festival di abitare gli spazi della quotidianità e di raggiungere pubblici sempre più ampi”.
Per il direttore artistico Fabrizio Vona, il confronto è indispensabile. “L’Intelligenza Artificiale, soprattutto dopo i recenti, inauditi sviluppi, ci obbliga a porci interrogativi che, da un certo punto di vista, sono del tutto nuovi. Come nuove e del tutto impreviste sono le opportunità che questo nuovo scenario potrebbe offrirci. Occorre porsi dinanzi a questa “rivoluzione scientifica” con atteggiamento critico: numerosi, infatti, sono i rischi ad essa connessi. Chi detiene il controllo dell’IA, con quali fini? Come possiamo garantire la privacy e come possiamo “disarmare l’IA”, come ha sottolineato Papa Leone XIV nella sua ultima Enciclica?. Queste e altre domande e riflessioni saranno approfondite nella VII Edizione del Festival della Filosofia di Veroli.”.
Format e territorio
Tra le novità spicca l’Aperitivo Filosofico, pensato per portare il dibattito negli spazi urbani prima degli incontri serali. Terrazze, piazze e luoghi del centro storico accoglieranno momenti di dialogo informale tra relatori, cittadini e visitatori, trasformando il pensiero in esperienza condivisa.
Il calendario oltrepassa i confini cittadini con l’appuntamento dell’11 luglio in Piazza Innocenzo III ad Anagni, dedicato a Vincent van Gogh con Giordano Bruno Guerri e Antonio Gargiulo. L’iniziativa rientra nel percorso di collaborazione promosso da Hernica Saxa e nella candidatura condivisa a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Una vocazione consolidata
Giunta alla settima edizione, la rassegna conferma la missione di portare le grandi domande del presente nello spazio pubblico. Il Festival della Filosofia di Veroli si propone come luogo di incontro e partecipazione, dove riflessione e comunità si intrecciano nel cuore della Ciociaria.