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Veroli, 50enne trovato in casa senza vita: c'è l'ipotesi del gesto volontario - VIDEO

Veroli, 50enne trovato in casa senza vita: c'è l'ipotesi del gesto volontario - VIDEO

VEROLI

Veroli, Valerio Stirpe trovato senza vita in casa: è l'ennesimo suicidio che sconvolge il frusinate

Ospite in collegamento: Roberta Di Pucchio, condirettore di "Frosinone News"

Tragedia a Torrecaravicchia, dove, nella serata del 26 ottobre scorso, è stato trovato senza vita Valerio Stirpe, di circa 50 anni. L’uomo, molto conosciuto in zona, era il marito di Romina Orzilli, la donna deceduta lo scorso 8 agosto in un incidente stradale sulla provinciale Verolana. La morte della moglie lo aveva profondamente colpito e, secondo le prime ipotesi, il dolore per quella perdita potrebbe essere legato alle cause del suo decesso.

Al momento, tuttavia, non si esclude alcuna pista, sebbene la più probabile resta quella di un gesto volontario, secondo gli inquirenti. A lanciare l’allarme, dopo le 18, sono stati alcuni familiari che, preoccupati per non riuscire a mettersi in contatto con lui, hanno raggiunto l’abitazione.

All’arrivo dei soccorsi, per l’uomo non c’era più nulla da fare. I sanitari del 118 non hanno potuto che constatare la morte, mentre i carabinieri hanno immediatamente avviato tutti gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti.

La notizia si è diffusa in poco tempo, lasciando la comunità attonita. Un dolore profondo che si rinnova a distanza di pochi mesi dalla scomparsa della moglie, e che oggi si trasforma in sgomento e incredulità. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza ai familiari e alle figlie della coppia, colpiti da una nuova, terribile perdita.

Frosinone, accoltellamento in pieno centro: un ferito in strada dopo la rissa

Un gravissimo episodio di violenza si è verificato poco prima delle 14.00 di ieri, giovedì 30 ottobre, nel cuore del capoluogo. La chiamata giunta al 112 riferiva di un uomo a terra sanguinante colpito, con molta probabilità, con un’arma da taglio. Sul posto si sono portati gli agenti delle Volanti della locale Questura e i sanitari del 118.

L’intervento è in corso proprio in questi minuti per cui la dinamica dei fatti, così come le condizioni del ferito, non sono ancora chiare. Secondo quanto trapela potrebbe essersi trattato di una rissa tra più persone finita poi nel sangue. Ma siamo nel campo delle ipotesi perché, come detto, gli accertamenti sono tuttora in corso.

*Aggiornamento: la rissa è avvenuta nei pressi di Piazza IV Novembre, tra due gruppi rivali di stranieri, albanesi ed egiziani. Uno dei contendenti, almeno cinque o sei, durante l’aggressione, ha estratto un coltello a serramanico ferendo uno dei rivali che si è accasciato a terra in una pozza di sangue. I sanitari del 118 lo stanno trasferendo in ospedale in condizioni critiche.

Gli agenti delle Volanti, agli ordini del Dirigente Dott. Gianluca Di Trocchio, insieme alla Polizia Provinciale, hanno transennato la zona e l’arma sarebbe stata recuperata. Almeno due soggetti sono stati fermati, altri si sono dati alla fuga ma le telecamere della zona potrebbero essere utili ad identificarli.

Frosinone, giovane mamma muore in casa a 30 anni: stava curando un'influenza

Una crisi respiratoria, poi l’arresto cardiaco. È questa, al momento, l’ipotesi formulata dal medico che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha constatato il decesso di Irene Edoardi, giovane mamma e moglie di 30 anni.

Il marito ha avuto appena il tempo di chiamare i soccorsi, che sono piombati nell’abitazione di Corso Lazio, dove Irene viveva con il compagno di una vita – a cui si era da pochi anni unita in matrimonio – e con il loro bambino Santiago, appena due anni.

Irene, professionista nel settore dell’estetica, da qualche settimana lamentava sintomi influenzali. Si stava curando con farmaci generici, pensando a un normale malanno di stagione, ma il suo stato di salute era progressivamente peggiorato. Martedì sarebbe dovuta tornare al lavoro. Invece, nella tragica notte, il suo cuore ha smesso di battere.

«Ci siamo sentite ieri… con la promessa di vederci martedì… ma la vita purtroppo è ingiusta. Sei stata e resterai per sempre una collaboratrice eccellente ed una cara amica. Ti voglio bene e ti vorrò per sempre bene. R.I.P. Irene Edoardi», scrive una collega sui social.

«Abbracciatevi forte, perché l’ultima volta arriva senza avvisare! Che tu sia sempre una carezza per il tuo dolce e piccolo Santiago, Irene Edoardi», è il commento di un’altra amica.