Nel pomeriggio di oggi, la questura di Roma ospita un tavolo tecnico per definire nel dettaglio il dispositivo di sicurezza in occasione della visita del vicepresidente americano JD Vance, atteso nella Capitale il prossimo 18 aprile. L’incontro riunirà i vertici delle forze dell’ordine, funzionari del Ministero dell’Interno e rappresentanti delle istituzioni locali per mettere a punto ogni aspetto operativo della macchina organizzativa.
Vance a Roma
L’arrivo di una figura di spicco come Vance impone infatti l’adozione di misure straordinarie, sia per garantire la sua incolumità sia per assicurare la massima fluidità degli spostamenti durante la sua permanenza nella città eterna. Il giorno stesso dell’atterraggio nella Capitale, il vicepresidente incontrerà la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un vertice che rafforzerà i legami diplomatici tra Italia e Stati Uniti.
Oltre al protocollo legato alla sicurezza della delegazione americana, il tavolo tecnico servirà anche per discutere il piano di gestione del territorio in vista delle festività pasquali. Le autorità dovranno infatti predisporre un dispositivo capillare che tenga conto del prevedibile afflusso turistico e dell’intensificarsi degli eventi religiosi e pubblici sul territorio cittadino, specie in centro storico e nelle zone adiacenti al Vaticano.
Le operazioni previste comprendono il rafforzamento della vigilanza nei punti sensibili, l’installazione di eventuali barriere mobili, l’aumento delle pattuglie e la presenza costante di uomini in borghese, oltre al coordinamento con i servizi segreti italiani e americani.
Roma si prepara così a una settimana intensa sul fronte della sicurezza, dove diplomazia internazionale e festività religiose si intrecciano, richiedendo il massimo livello di attenzione e sinergia tra tutti i soggetti coinvolti.