Ricerca nel Sito

Vacanze nel Lazio: montagna in crescita, litorale affollato solo nei weekend

Vacanze nel Lazio: montagna in crescita, litorale affollato solo nei weekend

bosco.free

Il grande caldo ha ridisegnato le scelte dei romani: la montagna guadagna terreno, mentre il litorale laziale registra il pieno soprattutto tra sabato e domenica. Gli operatori descrivono un andamento da «un turismo mordi e fuggi», con pernottamenti più brevi e una maggiore propensione a frazionare le ferie.

Coste del Lazio, numeri buoni ma senza «pienone»

Da Formia a Gaeta fino a Capalbio, passando per i litorali di Santa Marinella, Ostia, Anzio e Nettuno, gli albergatori descrivono una stagione positiva, seppur lontana dal tutto esaurito. «Anche durante questa settimana a cavallo di Ferragosto – spiega Alessandra Basili, titolare di un famoso hotel di Santa Marinella Villa delle Palme – non c’è stata il cento per cento di occupazione. Negli alberghi si è arrivati all’85 o 90% di stanze occupate sicuramente, ma il “pienone” di Ferragosto non si è registrato. E poi ormai i periodi di vacanza si sono accorciati, e molti preferiscono andare all’estero».

Un quadro analogo arriva dal sud pontino e dall’area del Circeo a Sabaudia. «le strutture di questo tratto di costa, comprese le più conosciute come Circeo a Sabaudia, in questo periodo hanno un buon riscontro, sono piene all’80 - 85 per cento, quindi un ottimi numeri – afferma Paolo Galante, il presidente degli albergatori di Latina – ma soprattutto sono pienissimi ed in particolare nel fine settimana gli stabilimenti balneari e tutti gli esercizi commerciali. Dal lunedì al venerdì è vero invece che si registra una flessione - aggiunge – anche negli alberghi, ma ormai le vacanze sono diverse e più corte. È molto più difficile trovare lunghi pernottamenti, le persone ormai preferiscono una vacanza spezzata su più weekend».

Sul fronte del litorale romano e pontino, Assoturismo Confesercenti segnala uno scenario più complesso: «il litorale romano e pontino soffre. Da Fregene, Ostia e Santa Marinella a nord, a Anzio, nettuno e Sabaudia a sud si registra un meno 10% di presenze».

Montagna e laghi, presenze in rialzo

Le quote più fresche hanno attirato molti romani verso Terminillo, monti Simbruini e aree del reatino, dove le presenze risultano in crescita. «Un numero notevole - sempre secondo il presidente Angelo Di Porto – dovuto sicuramente al caldo afoso che ha fatto preferire mete fresche. Le presenze sono aumentate, sempre di circa il 15%, anche in luoghi come Ariccia o Castelgandolfo, oppure i laghi come Bracciano o Bolsena per un bagno alternativo».

Tra le tendenze dell’estate emerge anche la riscoperta del frusinate con i suoi borghi, come Fumone. Gli operatori sottolineano infine criticità note sulle coste, dalla ricerca di parcheggio alla necessità di promozione mirata per valorizzare i territori oltre il richiamo del mare.