Nel quadro dei controlli del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo a tutela della sicurezza dei consumatori nella Tuscia, i finanzieri di Tarquinia hanno dato esecuzione a un provvedimento della Procura di Roma, sequestrando oltre 4.608 prodotti di elettronica risultati contraffatti. Il materiale, contrassegnato da marchio CE non conforme, è stato rinvenuto in un deposito situato nella periferia di Roma.
L'operazione e i beni sequestrati
I militari hanno rinvenuto numerosi articoli pronti per la vendita, tra cui sveglie digitali, led, speaker wi‑fi, cuffie wireless, torce usb, adattatori e calcolatrici. I beni, non rispondenti agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea, sono stati sottoposti a sequestro a seguito della perquisizione eseguita nel capoluogo.
Le indagini partite dal mercato di Tuscania
L’attività investigativa ha preso avvio alcuni mesi fa, quando durante un servizio di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale in un mercatino settimanale del Comune di Tuscania (VT) è stato sequestrato un quantitativo ridotto di articoli non genuini messi in vendita da un ambulante, cittadino extra‑comunitario. L’uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio ex art. 515 c.p..
Dalla bancarella al grossista
I successivi approfondimenti hanno consentito di ricostruire la filiera distributiva, individuando il presunto grossista della merce: un cittadino di etnia cinese residente a Roma, indagato per la medesima fattispecie. Secondo le stime investigative, qualora immessa sul mercato, la merce sequestrata avrebbe potuto generare oltre 60 mila euro di proventi illeciti.
Vigilanza sulla sicurezza dei consumatori
L’operazione si inserisce nell’azione di contrasto all’importazione e alla commercializzazione di prodotti non conformi, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza degli acquirenti e il corretto funzionamento del mercato nel territorio di Roma e del Lazio. I controlli proseguiranno per intercettare ulteriori canali di approvvigionamento e distribuzione di elettronica contraffatta.