Una segnalazione locale riaccende l’attenzione sullo stato degli scavi della città romana di Tuscania, sul Colle di San Pietro, nel territorio di Viterbo. L’area archeologica che incornicia la basilica di San Pietro, meta di numerosi visitatori grazie all’apertura straordinaria del lunedì e del venerdì, risulta in più punti soffocata da cespugli ed erbacce, con criticità che toccano anche la sicurezza.
La segnalazione dal Colle di San Pietro
Il rilievo arriva da chi, approfittando delle giornate di apertura della basilica, ha percorso la salita verso il complesso monumentale notando un quadro di degrado nell’adiacente area degli scavi. In passato, la zona era stata resa fruibile grazie al lavoro della Cooperativa Curunas, ma oggi la vegetazione incolta è tornata a prevalere. Nel percorso di accesso, inoltre, vengono segnalati disagi alla circolazione in prossimità dei Bagni della Regina, dove il traffico è regolato da un semaforo legato a lavori in corso.
Le criticità riscontrate
Secondo la segnalazione, l’area archeologica appare invasa da erbacce e cespugli, mentre una grande pianta di fico si sarebbe sviluppata a ridosso della recinzione, con possibili effetti sulla stabilità delle strutture e dei ruderi. Con l’arrivo del caldo, la quantità di vegetazione secca aumenta il rischio incendi, con potenziali ripercussioni su visitatori e patrimonio storico.
Competenze e interventi attesi
La manutenzione dell’area ricade sulla Soprintendenza competente, che potrebbe dover fare i conti con risorse e personale limitati. La segnalazione sollecita un coordinamento istituzionale per pianificare manutenzione ordinaria, messa in sicurezza e prevenzione, così da garantire una fruizione adeguata del sito e tutelare un bene identitario per Tuscania e per il Lazio.
Un patrimonio da salvaguardare
Gli scavi della città romana e la basilica di San Pietro rappresentano un richiamo culturale di rilievo. Un intervento tempestivo sul verde spontaneo e sulla protezione dei ruderi può restituire decorso e sicurezza all’area, migliorando l’accoglienza dei visitatori e valorizzando uno dei luoghi simbolo del territorio viterbese.