L’effetto Giubileo sul turismo di Roma ancora non si avverte. I benefici dell’Anno Santo, iniziato ufficialmente a Natale, si vedranno tra qualche mese e soprattutto nel 2026, dopo che la Capitale avrà messo in mostra il meglio di sé quest’anno. Ne è sicuro il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha aperto la XXI edizione dell’Albergatore Day, storica manifestazione di Federalberghi Roma che si è tenuta per la prima volta al Palazzo dei Congressi.
Turismo Roma, parla Gualtieri
Ha dichiarato in merito il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “Noi adesso entriamo in un anno importantissimo. Ci sarà una presenza ancora maggiore, anche se di natura diversa rispetto a quelle tradizionali turistiche, ma che sarà secondo me un grande volano per poi, per come è sempre stato, una crescita ulteriore di un turismo di qualità. Anche dopo il Giubileo, soprattutto dopo il Giubileo, ci presentiamo con una città diciamo in buone condizioni, con tante cose nuove, con tanti opere importanti concluse e con livello di cura della città finalmente che comincia a vedere segni di un miglioramento importante e che continua a migliorare”.
Istituzioni e operatori a confronto sul Giubileo e i suoi effetti sul turismo nel prossimo decennio. Questo il tema portante della nuova edizione dell’Albergatore Day, al quale ha partecipato da remoto anche la ministra del Turismo Daniela Santanchè. E se il 2025 è partito sottotono per gli alberghi, con risultati di occupazione finora leggermente inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il meglio – secondo i rappresentanti del settore – arriverà nei prossimi mesi.
Spiega il direttore di Federalberghi Roma, Gianluca De Gaeteano: “Il Giubileo è sempre un'occasione. Porterà a Roma grande visibilità e attrattività, ma dal punto di vista dei flussi ci aspettiamo un vero boom nel 2026, quindi l'anno successivo a quello del grande evento, come sempre successo in questa occasione”.
Conclude Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi: “Siamo positivi sui mercati internazionali, soprattutto i mercati americani che comunque con un dollaro forte ovviamente premiano la nostra destinazione. E in primis le città d'arte e in primis Roma e per cui speriamo che questo Giubileo ci aiuti anche ad avere una visibilità a livello internazionale, in maniera che i frutti del Giubileo si colgano non tanto nel 2025 ma soprattutto negli anni a venire”.