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Turismo, lucchetti b&b ancora sabotati a Roma e striscione al Colosseo

Turismo, lucchetti b&b ancora sabotati a Roma e striscione al Colosseo

colosseo.roma.pixabay

Turismo breve ancora nel mirino. Un nuovo episodio di sabotaggi contro i dispositivi per il check-in automatico dei B&B si è verificato nella notte in diverse città italiane. Da Torino a Palermo, passando per Roma, Bologna e Napoli, numerosi lucchetti e smart locker utilizzati per accogliere gli ospiti sono stati danneggiati. A Roma, nei pressi del Colosseo, è apparso uno striscione che recitava: "Stop affitti brevi - Santanchè vogliamo risposte".

Turismo, un fenomeno che si espande

L’azione, attribuita a un gruppo che si autodefinisce “la banda di Robin Hood”, rappresenta una protesta simbolica contro il fenomeno degli affitti brevi, ritenuti responsabili di aumentare i costi abitativi e limitare le soluzioni per i residenti. Gli attivisti, con azioni coordinate in tutta Italia, sembrano voler attirare l’attenzione del governo e, in particolare, della ministra del Turismo Daniela Santanchè, alla quale chiedono interventi regolatori sul settore.

Il caso di Roma

Nella Capitale, già teatro in passato di simili iniziative, il sabotaggio ha interessato lucchetti posizionati nelle vicinanze di monumenti e punti di interesse turistico. Lo striscione comparso vicino al Colosseo ha suscitato particolare clamore, poiché sottolinea la necessità di una regolamentazione che contempli le esigenze di chi vive nelle città, sempre più pressato dalla crescita esponenziale degli affitti brevi.

La diffusione di episodi analoghi in altre città, come Torino, Bologna e Catania, evidenzia come il tema stia diventando sempre più rilevante su scala nazionale. L'espansione del mercato degli affitti brevi è spesso criticata per il suo impatto negativo sul tessuto sociale e sull’accessibilità abitativa, soprattutto nei centri storici delle città turistiche.

Gli attivisti hanno scritto in una nota: “L'emergenza casa è nazionale, e necessita soluzioni messe in campo dal governo. Gli effetti negativi del turismo non sono che una diramazione di un sistema che non garantisce il diritto alla casa ai suoi cittadini. Ministra Santanché saboteremo il vostro turismo fino a che non ci saranno risposte concrete al disagio che questo settore causa”.

Continua il comunicato: “Non è una questione di sicurezza. Non è una questione di decoro. La casa è un diritto, non una gallina dalle uova d'oro. La ribellione di Robin Hood sta dando i suoi frutti, e poco alla volta sono sempre di più le persone che scelgono di dire No a un modello di convivenza urbana predatoria e disuguale. Il Ministro Piantedosi ha già provato a silenziare le proteste spontanee contro la turistificazione vietando il check-in a distanza per identificare gli ospiti dei b&b. Ma i lucchetti che sabotiamo (o smart-locker) non sono altro che uno dei sintomi di un business del turismo che è degenerato sotto tutti i fronti. Per questo continuiamo a sabotare i lucchetti, così come continueremo a sabotare tutti gli altri sintomi del diritto alla casa negato in Italia".