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Truffe agli anziani, arriva il manuale per difendersi dai raggiri dedicato alle nonne e ai nonni di Roma

Truffe agli anziani, arriva il manuale per difendersi dai raggiri dedicato alle nonne e ai nonni di Roma

progetto Sono anziano ma non ci casco -immagine comune di Roma|

Negli ultimi anni si è alzato il livello di allerta per le truffe agli anziani vittime fragili di banditi senza scrupoli pronti a fingersi un parente, di solito figlio o nipote, per far leva sui sentimenti dei nonni di Roma e trarli in inganno.

In due anni nella Capitale sarebbero state commesse circa 10mila truffe. Un numero enorme che non porta via agli anziani solo i risparmi e ricordi di una vita, ma rischia anche di minare la loro serenità.

Truffe agli anziani, migliaia di raggiri ogni anno

L'ultima maxi operazione delle forze dell'ordine ha confermato che la criminalità è organizzata in modo puntuale per riuscire a far cadere nella rete le vittime. Call center per contattare gli anziani e batterie di giovani spesso in trasferta che si presentano come avvocato, dipendente di un ufficio postale e anche come appartenenti alle forze dell'ordine. Tutto falso ma talmente ben organizzato da sembrare plausibile.

Ed è per questo che sono sempre di più le attività organizzate dagli esperti per informare gli anziani sulle tecniche dei truffatori ed insegnare cosa fare nel caso venissero contattati. In prima linea ci sono carabinieri e polizia che si rivolgono direttamente alle vittime andando nei centri anziani e nelle parrocchie per incontrare i nonni.

Il manuale per difendersi dai raggiri dedicato alle nonne e ai nonni di Roma

Anche Roma Capitale è scesa in campo e insieme alle Acli di Roma e provincia hanno realizzato una campagna informativa antitruffa dedicata agli anziani. Un manuale antitruffa a disposizione degli anziani nei Municipi e 5 spot video finalizzati a sensibilizzare le persone sul tema della prevenzione e del contrasto delle truffe.

Nuovi strumenti, frutto di un percorso avviato questa estate e che ora giunge a conclusione dopo aver coinvolto i centri anziani di tutti i Municipi della città e oltre 2000 anziani, formati grazie all’impegno del personale specializzato delle Acli, psicologi ed educatori, e degli agenti della Polizia di Stato.

La campagna "Sono anziano ma non ci casco"

La campagna è stata presentata ieri al Teatro di Villa Lazzaroni con la partecipazione di Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Lidia Borzì, Presidente Acli Roma e provincia, il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il Questore di Roma Carmine Belfiore.

Un evento che ha alternato momenti istituzionali ad altri di svago e risate per affrontare il problema ma restituire ai nonni e alle nonne della Capitale un abbraccio di cura, conforto e divertimento.

Sul palco gli sketch dell’attore comico Martufello e le poesie culinarie sfornate dall’attore Luigi Martini e quelle di Trilussa, recitate dall’attore Edoardo Valeriani. E ancora stornelli romani interpretati dal cantautore Sandro Scapicchio fino alle hit cantate da “I Cugini di Campagna”.

un momento dello spettacolo al Teatro di Villa Lazzaroni - immagine Acli Roma

Funari: "Prevenzione e sostegno psicologico"

"L'obiettivo - spiega l'assessora capitolina alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari - è sostenere gli anziani con la prevenzione, ma anche 'nel dopo' quando si sentono a disagio per essere stati raggirati con il sistema del falso nipote o del figlio in difficoltà, colpiti negli affetti più profondi. La preoccupazione non riguarda solo la perdita economica, ma anche gli aspetti emotivi e psicologici. Giornate come queste diventano importanti anche per la promozione di un ruolo attivo degli anziani che diventano protagonisti e instaurano nuove relazioni, aumentando anche la loro autostima nell'ottica di 'un'accoglienza emotiva’”.

Il percorso antitruffa

"Gli anziani - commenta Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia - sono un tassello fondamentale del tessuto sociale della nostra città, perciò il nostro impegno quotidiano è quello di prenderli in carico a tutto tondo. Questo percorso antitruffa ha sottolineato una volta di più l’importanza del lavoro di rete, fondamentale per trasformare le buone pratiche in buone politiche. Con il progetto Sono anziano ma non ci casco abbiamo raggiunto l’importante obiettivo non solo di rendere gli anziani più accorti e sensibili alle truffe, ma anche di fornire risposte che contribuissero a far nascere legami, nel segno della prossimità e del contrasto alla solitudine, stringendo così le maglie della protezione sociale".