Proseguono i controlli mirati nel cuore della movida di Trastevere, dove la Polizia di Stato, con il supporto dell’Ispettorato del Lavoro e della ASL Roma 1, ha riscontrato una serie di violazioni in due noti esercizi di ristorazione. Gli accertamenti, condotti nelle aree a maggiore afflusso serale, hanno portato a denunce, sanzioni amministrative e, in un caso, alla sospensione immediata dell’attività.
Controlli straordinari nel cuore di Trastevere
L’attività si inserisce in un dispositivo di verifica che interessa i locali del rione, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle norme su sicurezza nei luoghi di lavoro, regolarità occupazionale e condizioni igienico-sanitarie. Gli operatori hanno svolto ispezioni coordinate per garantire un controllo puntuale delle strumentazioni presenti, delle misure di prevenzione e degli adempimenti previsti dalla normativa, tutelando sia i lavoratori sia gli avventori.
Primo esercizio: impianto elettrico da sostituire e violazioni sulla sicurezza
Nel primo locale sottoposto a verifica, gli accertamenti hanno messo in luce irregolarità riconducibili all’impianto elettrico e agli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro. Le autorità hanno prescritto la sostituzione dell’impianto e la messa in sicurezza delle dotazioni tecniche, a tutela del personale e della clientela. Per il titolare è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di 4mila euro, in linea con le violazioni riscontrate durante l’ispezione.
Osteria in piazza San Calisto: violazioni gravi e stop immediato
Più critica la situazione rilevata in un’osteria situata in piazza San Calisto, dove i controlli hanno evidenziato gravi carenze sul fronte della sicurezza. Tra le irregolarità principali è stata accertata la mancanza del piano di emergenza ed evacuazione, oltre a problemi all’impianto elettrico. La verifica sanitaria ha inoltre riscontrato, all’interno della cucina, la presenza di animali infestanti, condizione incompatibile con i requisiti igienico-sanitari richiesti per le attività di ristorazione. Nel corso degli ulteriori accertamenti è emersa anche la presenza di lavoratori non regolarmente impiegati.
Considerato il complesso delle violazioni, le autorità hanno disposto la sospensione immediata dell’attività lavorativa e trasmesso la denuncia del titolare all’Autorità giudiziaria. Contestualmente sono state applicate sanzioni per un importo complessivo pari a 90 mila euro, a fronte del quadro irregolare rilevato.
Il ruolo di ASL Roma 1 e Ispettorato del Lavoro
La sinergia tra Polizia di Stato, ASL Roma 1 e Ispettorato del Lavoro ha consentito un controllo a tutto campo, utile a verificare in un’unica cornice operativa l’osservanza delle regole igienico-sanitarie e delle norme che disciplinano la sicurezza e l’impiego del personale. Le verifiche sanitarie hanno riguardato le aree di preparazione, gli ambienti di stoccaggio e le condizioni generali di pulizia, mentre i controlli in materia di lavoro si sono concentrati sul rispetto della contrattualistica e degli obblighi documentali, così da individuare tempestivamente eventuali irregolarità.
Un presidio a tutela di lavoratori e avventori
Il dispositivo di monitoraggio avviato nelle zone più frequentate di Trastevere ha la finalità di garantire standard elevati di sicurezza e legalità nelle attività di ristorazione. L’attenzione posta su impianti, procedure di emergenza e condizioni igieniche risponde alla necessità di prevenire rischi operativi e sanitari, promuovendo ambienti di lavoro conformi e servizi adeguati per i clienti. In questo quadro rientra anche il contrasto al lavoro irregolare, che danneggia la concorrenza e priva i lavoratori delle tutele previste.
Monitoraggio continuo nella movida trasteverina
I controlli si collocano in un programma più ampio, dedicato agli esercizi commerciali attivi nel centro della movida trasteverina. L’obiettivo è verificare il rispetto delle normative vigenti, intervenendo in presenza di situazioni non conformi e accompagnando, dove necessario, i gestori nell’adozione di misure correttive. La verifica puntuale degli impianti, la presenza di un piano di emergenza, l’osservanza degli standard igienici e la regolare gestione del personale rappresentano condizioni indispensabili per offrire un servizio sicuro e rispettoso delle regole.
Le recenti ispezioni hanno evidenziato due casi distinti ma emblematici: da un lato un locale chiamato a rimuovere le irregolarità tecniche e a sostenere una sanzione di 4mila euro, dall’altro un esercizio in piazza San Calisto colpito da sospensione, denuncia e 90 mila euro di sanzioni, a testimonianza della particolare gravità del quadro riscontrato. L’azione congiunta degli enti coinvolti proseguirà con la stessa attenzione, nell’ottica di salvaguardare il tessuto commerciale del rione e assicurare ai cittadini e ai visitatori standard adeguati di sicurezza e qualità.