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Tragedia sul lavoro a Valmontone, mezzo rifiuti si ribalta durante la raccolta: morto 40enne operatore ecologico

Tragedia sul lavoro a Valmontone, mezzo rifiuti si ribalta durante la raccolta: morto 40enne operatore ecologico

immagine di repertorio - foto Facebook Comune di Valmontone

Tragedia questa mattina a Valmontone, in provincia di Roma. Un operatore ecologico 40enne è morto in un incidente sul lavoro alla periferia della città, nella zona del cimitero. Da una primissima ricostruzione l'uomo si trovava alla guida di un autocompattatore di una ditta che effettua la raccolta di rifiuti quando il mezzo si sarebbe ribaltato non lasciandogli scampo. Sul posto sono arrivati i soccorsi che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Saranno le indagini della Polizia locale a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente al momento ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti inoltre i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Colleferro e i colleghi della stazione di Valmontone per coadiuvare le operazioni.

Tragedia a Valmontone, mezzo rifiuti si ribalta durante la raccolta: morto 40enne

L'incidente è avvenuto intorno alle 8.30 di oggi 12 giugno in via Sant'Angelo al civico 1. Secondo quanto si apprende, l'operatore ecologico, classe '82, era residente a Palestrina e lavorava per una ditta privata di trasporto e smaltimento rifiuti di Ciampino.

Per cause in corso d'accertamento il mezzo su cui era al lavoro per la raccolta di rifiuti si sarebbe ribaltato schiacciandolo. Non è chiaro se la vittima fosse all'interno della cabina, o se sia stato travolto dal mezzo rimasto forse sfrenato. La salma del giovane è stata traslata al policlinico di Tor Vergata per essere sottoposta all'esame autoptico.

Cgil: "Si muore perché si lavora da soli, superare modello mono operatore per fermare la strage"

"A Valmontone un operatore ecologico di 40 anni ha perso la vita mentre stava lavorando. Una nuova tragedia per cui esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari e ai colleghi del lavoratore, che secondo le prime informazioni, sarebbe rimasto schiacciato dal mezzo per cause ancora da chiarire". Così Cgil di Roma e Lazio, Fp Cgil di Roma e Lazio, Cgil di Roma Sud Pomezia Castelli e Fp Cgil di Roma Sud Pomezia Castelli.

"Ciò che è certo, però, è che ancora una volta nell'igiene ambientale si muore perché si lavora da soli. La prassi - prosegue il comunicato - del mono operatore, comune in tante aziende del settore, è un'organizzazione del lavoro sbagliata e contro la quale ci mobilitiamo da sempre perché abbassa riduce i costi del servizio a discapito della sicurezza. Infatti, quando l'operatore scende dal mezzo non c'è nessuno al posto del guidatore che possa controllare sempre il mezzo.

"Per fermare la strage occorre, - proseguono i sindacati - prima di tutto, superare questo modello di fare impresa che guarda ai profitti e al risparmio, anziché alla salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo stiamo scrivendo alla Regione Lazio e all'Anci per chiedere un incontro urgente".