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Torre di Chia, parla l'attuale proprietario Gabriele Gallinari: "Acquisto regolare, una vicenda di paradossi" - VIDEO

Torre di Chia, parla l'attuale proprietario Gabriele Gallinari: "Acquisto regolare, una vicenda di paradossi" - VIDEO

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Torre di Chia, parla l'attuale proprietario Gabriele Gallinari: "Acquisto regolare, una vicenda di paradossi"

Ospite in collegamento: Gabriele Gallinari, attore e attuale proprietario della Torre di Chia

Si riaccendono i riflettori sul caso della Torre di Chia, a Soriano del Cimino: il luogo che incantò Pier Paolo Pasolini (che lo acquistò nel 1970) è oggi al centro di una contesa sugli usi civici, dopo l'acquisto nel 2021 da parte dell’attore Gabriele Gallinari. La vicenda, complessa e stratificata, potrebbe trovare un punto fermo il 4 luglio 2028.

Gallinari sintetizza così la sua posizione: "Sto subendo un esproprio a titolo gratuito di una proprietà regolarmente acquistata, restaurata e manutenuta sulla base di retaggi medievali. È importante che gli italiani sappiano che oggi, nel 2026, in Italia è possibile essere cacciati fuori dalla propria casa legittimamente acquistata restaurata e manutenuta per un istituto del '400: l'uso civico. Un istituto abolito in tutta Europa tranne che in Italia".

L'acquisto nel 2021 e il nodo turismo

Facciamo un piccolo passo indietro. L'attore acquista la Torre dagli eredi del poeta avviando un profondo restauro con fondi personali sotto la guida della Soprintendenza: "Ho trovato l'annuncio su un noto sito immobiliare, non voleva acquistarla nessuno, io ho venduto la mia casa a Roma per acquistare questa struttura e me ne sono preso cura per cinque anni" sottolinea il Gallinari.

C'è poi la gestione del parco naturalistico limitrofo, un luogo riscoperto solo di recente e diventato un vero e proprio fiore all'occhiello per la piccola Chia. "Prima le persone andavano gratis, oggi è stato trasformato in un parco a tema a pagamento - dice ancora Gallinari - quindi è proprio qui il paradosso: finché i proprietari erano gli eredi di Pasolini tutto sembrava regolare, ora che subentra un acquirente esterno no. Dunque voglio pensare che anche Pasolini fosse abusivo, lo stesso Pasolini che è ora fonte di attrazione turistica. Se non è un paradosso questo, cosa lo è?".