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Torre Brunori, a Spinaceto un luogo simbolo riacquista dignità

Torre Brunori, a Spinaceto un luogo simbolo riacquista dignità

Chissà in quanti, a Spinaceto, si davano appuntamento alla Torre Brunori, uno dei simboli del quartiere che – se così si può dire – ne spacca proprio il centro. Da tempo, però, l’area era ricoperta da vegetazione ed era finita in uno stato di degrado pesante che non ne faceva più godere della bellezza e dell’importanza. Pochi giorni fa la torre medievale abbandonata è stata protagonista di una bonifica che ha restituito decoro, sicurezza e dignità ad un luogo simbolo di Spinaceto.

La Torre si trova in mezzo alla città nel Municipio IX, su viale Caduti per la Resistenza. Fino a pochi giorni fa era un ricordo praticamente invisibile perché ricoperto dalle piante lasciate crescere per anni. Gli abitanti di Spinaceto, che avevano scritto alla Sovrintendenza archeologica tramite il Comitato di Quartiere, si sono uniti per la causa, quella di riportare allo stato originario quello che chiamano “il morone”. Con una bonifica terminata il 30 maggio ed iniziata il 26 maggio, la torre è stata resa nuovamente agibile.

“Il successo vede un percorso che parte dal lontano 2023, con le prime richieste accorate da parte dell’amico Pino Mura, poi attraverso un’intensa e proficua collaborazione del Comitato di Quartiere Tor de' Cenci - Spinaceto, dell’Associazione Il Sentiero Trilussa, dei Consiglieri Fulvio Bellassai e Massimiliano De Juliis, e del Presidente del Municipio Titti Di Salvo, oggi, dopo più di 10 anni, vediamo i risultati – ha detto Cristiano Ciotta del direttivo del Comitato di Quartiere e Presidente dell’Associazione Il Sentiero Trilussa -. Ovviamente è solo l’inizio del percorso di valorizzazione, che porterà all’immediata presa in carico da parte della Sovrintendenza di Roma Capitale, ed alla successiva fruizione da parte dei Cittadini”.

“Torre Brunori, di origine medievale, è uno dei simboli di Spinaceto e si colloca al centro del quartiere, lungo viale Caduti per la Resistenza. Restaurata a fine anni ’80, era ormai completamente avvolta da tempo da una fitta vegetazione – ha raccontato la presidente del Municipio IX, Teresa Di Salvo -. La nostra amministrazione, insieme a tutto il Consiglio Municipale, si è impegnata per restituire a Torre a Brunori la propria fisionomia e per valorizzarne la funzione storica e simbolica”. Infatti, la storia della riqualificazione parte da tempo addietro. “Quando nel mese di marzo la Sovrintenda ci ha comunicato la difficoltà di prendere in carico Torre Brunori per la vegetazione che la rendeva inagibile, nelle more della presa in consegna del bene e per restituire il giusto decoro nonché per la sicurezza contro il rischio incendi, il Municipio ha affidato a Zetema il servizio di bonifica iniziale che sarà seguito da 4 interventi di sfalcio entro l'anno 2025”.

Il futuro della Torre Brunori

E cosa ne sarà della Torre? “La bonifica – ha specificato Di Salvo - è iniziata il 26 Maggio ed è finita il 30 Maggio. Gli ulteriori interventi di sfalcio sono previsti nei mesi di Giugno, Settembre, Ottobre, Novembre. Nel frattempo il Municipio ha chiesto alla Sovrintendenza Capitolina l'avvio dell'iter amministrativo per la presa consegna definitiva del bene.”

Il Comitato di Quartiere, da sempre impegnato nel riportare questa struttura ai fasti iniziali, “si è adoperando affinché la Sovrintendenza archeologica prendesse in carico la piccola area per bonificarla e occuparsi regolarmente della successiva manutenzione - ha detto Guido Basso, presidente del CdQ Tor de' Cenci -. Per questo abbiamo interessato il municipio e la Presidente Di Salvo e, in questa azione siamo stati aiutati da un cittadino Pino Mura e dal Consigliere Fulvio Bellassai che hanno dato un notevole contributo per la valorizzazione della Torre il primo; e per l’impegno presso le istituzioni affinché si intervenisse il secondo. Un grande impegno è venuto anche da un nostro componente Cristiano Ciotta che si è speso in tutte le direzioni per sollecitare l’intervento sulla Torre, interessando anche la sovrintendenza ai bei archeologici. Come comitato siamo molto soddisfatti per aver alla fine, dopo tanti sforzi, raggiunto il traguardo che ci eravamo prefissato”.