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Tor Bella Monaca, 300mila euro per il nuovo cpia all’istituto Melissa Bassi

Tor Bella Monaca, 300mila euro per il nuovo cpia all’istituto Melissa Bassi

Roma Capitale ha stanziato 300mila euro nell’assestamento di bilancio per l’adeguamento dei locali dell’istituto comprensivo Melissa Bassi a Tor Bella Monaca, destinati a ospitare un nuovo cpia (centro provinciale per l’istruzione degli adulti). L’intervento nasce da una richiesta promossa dall’Assessorato alla Scuola, formazione e lavoro insieme alla Rete contro la dispersione scolastica e la povertà educativa del Municipio VI, con l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa per adulti che non hanno completato il percorso di studi, persone disoccupate, giovani madri e cittadini stranieri che non conoscono la lingua italiana.

Un presidio formativo nel municipio vi

Secondo il Campidoglio, il finanziamento rappresenta una risposta concreta a una proposta costruita dal basso e condivisa da una ampia rete educativa e sociale del territorio. L’adeguamento degli spazi della Melissa Bassi è pensato per garantire un presidio stabile di istruzione permanente in un’area complessa della città, con ricadute attese sul contrasto alla dispersione scolastica e sul diritto allo studio.

Stanziamento e prossimi passaggi

Lo stanziamento approvato costituisce la precondizione necessaria per l’avvio dell’iter autorizzativo, condiviso con tutti i soggetti istituzionali competenti, che prevede ulteriori fasi e si concluderà con l’approvazione da parte della Regione Lazio. Solo al termine del percorso l’attivazione del nuovo cpia potrà diventare operativa.

Le dichiarazioni

“L'apertura di un nuovo Cpia (centro provinciale per l’istruzione degli adulti, ndr) a Tor Bella Monaca è molto più dell'attivazione di un servizio: è una scelta di giustizia sociale - spiega l'assessora alla Scuola, lavoro e formazione Claudia Pratelli -. Significa riconoscere il diritto all'istruzione e alla formazione permanente come strumenti fondamentali di emancipazione, autonomia e cittadinanza. Per questo abbiamo voluto sostenere con convinzione questo percorso, raccogliendo una richiesta che il territorio porta avanti da oltre un anno e trasformandola in un intervento concreto. Le oltre duemila firme raccolte dalla Rete raccontano una domanda di scuola, opportunità e riscatto che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare. Garantire le risorse per adeguare gli spazi della Melissa Bassi significa fare in modo che quel diritto possa diventare realtà. Investire nella scuola, soprattutto in territori complessi come Tor Bella Monaca, vuol dire investire nelle persone, nelle loro possibilità di costruire il proprio futuro e nella capacità delle comunità di contrastare disuguaglianze e povertà educativa”.

“Il nuovo Cpia a Tor Bella Monaca è anche un investimento concreto nella lotta alla criminalità organizzata. - aggiunge Nella Converti, consigliera capitolina del Pd e presidente della commissione Politiche sociali e della salute -. Le mafie prosperano dove mancano opportunità, dove mancano lavoro, formazione, cultura, socialità e presidi di comunità. Per questo una scuola per gli adulti, un luogo di apprendimento e di riscatto, rappresenta una risposta forte e strutturale: significa offrire strumenti a chi vuole costruirsi un futuro diverso, sostenere chi è rimasto indietro, creare nuove possibilità per giovani, donne, persone disoccupate e cittadine e cittadini di origine straniera”. La sicurezza, continua Converti “si costruisce così: con le istituzioni presenti, con i servizi, con l’istruzione e con politiche capaci di rimuovere le disuguaglianze. Nei nostri quartieri troppe volte si nasce con meno possibilità e con meno strumenti rispetto ad altri territori. Il nostro compito è lavorare perché l’uguaglianza di partenza non resti solo un principio sulla carta, ma diventi una realtà. Il Cpia è un tassello importante per riattivare l’ascensore sociale, per dare una seconda possibilità a chi non ha completato il proprio percorso scolastico e per costruire un futuro diverso non solo per il territorio delle torri, il più giovane di Roma, ma per l’intera città”.