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Termovalorizzatore di Roma, aperto il cantiere a Santa Palomba: al via i lavori e il sito informativo

Termovalorizzatore di Roma, aperto il cantiere a Santa Palomba: al via i lavori e il sito informativo

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Prende ufficialmente il via il cantiere del termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba. Il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo hanno inaugurato i lavori insieme alle istituzioni e alle società di RenewRome. L’investimento previsto è di 1 miliardo di euro per un impianto in grado di trattare 600mila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati, con la prima consegna stimata a settembre 2029. L’opera si inserisce nel Piano rifiuti approvato nel 2023, che punta al 70% di raccolta differenziata, e si integra con l’intero ciclo cittadino.

Le dichiarazioni

“È con grande soddisfazione che oggi prende ufficialmente il via il cantiere per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma, un’infrastruttura ad altissimo contenuto tecnologico e innovativo, progettata secondo i più avanzati standard europei in termini di efficienza energetica, abbattimento delle emissioni e recupero di materia ed energia”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo.

“L’impianto integrerà le migliori soluzioni disponibili sul piano ingegneristico e ambientale, configurandosi come un modello di riferimento nel panorama europeo. Un risultato reso possibile anche grazie al valore delle aziende che compongono RenewRome, ciascuna delle quali rappresenta un’eccellenza nel proprio settore di riferimento. Acea, forte del suo know how nel settore della valorizzazione dei rifiuti, da capofila di questo consorzio, svolgerà un ruolo da protagonista, in linea con le direttrici di crescita del Gruppo nei settori ambientali e dell’economia circolare, con una crescente attenzione alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e al rapporto con il territorio”.

Tecnologie e controlli

L’impianto produrrà 65 MW tra energia elettrica e termica, sufficienti ad alimentare circa 200mila famiglie, e consentirà il recupero di materiali per usi edili. Le emissioni saranno inferiori ai limiti europei e alle BAT, con CO2 80 volte inferiore rispetto alle discariche e polveri da 100 a 10.000 volte inferiori rispetto a una strada trafficata di Roma. È operativo il Piano di Monitoraggio Ambientale in ambito Paur, con rilievi ante operam e controllo continuo anche sul rumore. È previsto inoltre un Piano di sorveglianza sanitaria avviato in Regione Lazio con gli enti competenti. Sul fronte idrico, il progetto punta a un’impronta quasi nulla grazie al riuso di acque meteoriche e dell’acqua depurata di Santa Maria in Fornarola. Prevista anche la messa in sicurezza del Fosso della Cancelliera.

Parco, logistica e viabilità

Il polo comprenderà il Parco delle Risorse Circolari con spazi per ricerca, coworking, una serra sperimentale, aree verdi e una torre panoramica di oltre 70 metri. Sono previsti impianti ancillari come fotovoltaico, teleriscaldamento, un sistema sperimentale di cattura della CO2 e il recupero delle ceneri pesanti. I rifiuti arriveranno su ferro fino al polo intermodale di Santa Palomba con arrivi notturni, secondo il protocollo firmato con il Gruppo Ferrovie. Per la mobilità del quadrante sud è stato definito un piano da 31 milioni di euro che include la provincializzazione di via di Porta Medaglia con 10 milioni, la gestione urbana del tratto del’Ardeatina con 1,5 milioni e il potenziamento dell’asse Pomezia–Santa Palomba su S.P. Cancelliera e via di Valle Caia.

Informazione ai cittadini

È online il sito renewrome.com, canale dedicato al progetto con mappa interattiva, domande frequenti e form di contatto. Quando l’impianto sarà operativo, sarà disponibile il monitoraggio in tempo reale delle emissioni per una informazione trasparente verso il territorio.