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Teatro Palladium, «Herencias» porta in scena le parole della memoria a Garbatella

Teatro Palladium, «Herencias» porta in scena le parole della memoria a Garbatella

TEATRO Argentina

Al Teatro Palladium di Garbatella arriva «Herencias», rassegna di teatro civile ispanico in programma dal 4 all'8 maggio. Curata da Simone Trecca, la quinta edizione mette al centro le «parole della memoria»: vittima, attesa, testimone, terrorismo, educazione, fosse, corpo. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere, con la Real Academia de España a Roma e con l’Instituto Cervantes di Roma, informazioni e programma su: www.teatropalladium.uniroma3.it.

Una rassegna di teatro civile a Roma

La rassegna propone testi che interrogano il pubblico e trasformano la scena in luogo di confronto. Le parole diventano strumento di memoria e responsabilità, oltrepassano confini linguistici e geografici e si misurano con ferite storiche ancora aperte tra Spagna, Argentina e Messico. Al termine di ogni serata sono previsti dialoghi con autori e protagonisti per approfondire temi e processi creativi.

Il programma dal 4 all'8 maggio

Il 4 maggio si apre con «Ovillo. Fili di memoria» di Sonia Gregorio, regia di Alessia Oteri e traduzione di Angela Di Matteo, che intreccia le storie di quattro donne sospese nell’attesa dei loro cari emigrati negli Stati Uniti. Nella stessa giornata va in scena «La morte è solo occhi» di Nora Strejilevich, con drammaturgia di Ita Scaramuzza e traduzione di Susanna Nanni, un flusso di ricordi sull’orrore della dittatura militare argentina che richiama il valore della resistenza a 50 anni dal golpe.

Il 5 maggio tocca a «L’ultima cena» di Ignacio Amestoy, regia di Gabriela Praticò, che riapre le ferite degli scontri civili nei Paesi Baschi attraverso il ricongiungimento tra Xabier, militante Eta, e il padre. Il 6 maggio «La sfera che ci contiene» di Carmen Losa, regia di Matteo Tarasco, ricostruisce la «República de los Maestros», progetto pedagogico stroncato dal franchismo.

Il 7 maggio arriva «I mangiatori di terra» di Mafalda Bellido, traduzione di Francesca Leonetti, diretto da Loredana Scaramella con drammaturgia musicale di Mimosa Campironi, che intreccia le voci dei morti nelle fosse comuni del franchismo con quelle dei vivi che ancora li cercano. La rassegna si chiude con «Malagueñas» (Il gene rosso) di José Cruz, traduzione di Carlotta Paratore e regia di Ferdinando Ceriani, che evoca la selezione di cinquanta detenute nel carcere di Malaga come cavie per un esperimento pseudoscientifico, riflettendo sulla patologizzazione del dissenso.

Informazioni e partner

«Herencias» è un progetto dedicato alla scena contemporanea ispanica e alle sue eredità culturali. Ogni appuntamento unisce spettacolo e confronto pubblico, mantenendo il baricentro a Roma tra memoria, libertà e diritti. Per dettagli su calendario, cast e accessi è disponibile il sito del Teatro Palladium: www.teatropalladium.uniroma3.it.