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Teatro dell’Opera di Roma, presidio Slc-Cgil il 28 aprile: richiesta di trasparenza

Teatro dell’Opera di Roma, presidio Slc-Cgil il 28 aprile: richiesta di trasparenza

Testo del paragrafo (15)

Slc-Cgil Roma e Lazio annuncia un presidio davanti alla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma per domenica 28 aprile, dalle 18.00 alle 20.00, in via delle Terme di Diocleziano. L’iniziativa, sostenuta dalle RSU elette nelle liste SLC-CGIL, intende segnalare un quadro di criticità nella gestione e nelle relazioni interne alla Fondazione.

“CHIEDIAMO UNA GESTIONE PIU’ TRASPARENTE E NON DISCRIMINATORIA VERSO I NOSTRI ISCRITTI”

Il presidio in via delle Terme di Diocleziano

Secondo quanto comunicato dal sindacato, l’obiettivo è richiamare l’attenzione pubblica e istituzionale su problemi ritenuti non più sostenibili. L’appuntamento è fissato nel cuore di Roma, con un’azione di piazza che si propone di coinvolgere lavoratrici e lavoratori della Fondazione e la cittadinanza.

"La segreteria della Slc Cgil Roma e Lazio e le RSU elette nelle liste di SLC-CGIL annunciano una mobilitazione per rilevare uno stato di crisi gestionale e relazionale nella Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Il sindacato ha indetto un presidio di protesta per il prossimo 28 aprile dalle 18.00 alle 20.00, che si terrà in via delle Terme di Diocleziano.
La decisione nasce dall'esigenza di portare all'attenzione pubblica e delle istituzioni una serie di criticità non più sostenibili all'interno della Fondazione. Secondo la sigla sindacale e i suoi delegati ed iscritti, l’attuale governance starebbe portando avanti un modello gestionale segnato da una chiusura al dialogo e penalizzazione per i lavoratori e le lavoratrici."

Le criticità indicate dal sindacato

Tra i punti sollevati, la sigla sottolinea innanzitutto la questione degli straordinari: la direzione continuerebbe a chiederli per sostenere le produzioni, nonostante il blocco unitario proclamato a livello nazionale per il mancato rinnovo del contratto delle Fondazioni Lirico Sinfoniche. Vengono inoltre segnalate presunte discriminazioni sindacali con attacchi alle prerogative dei rappresentanti e penalizzazioni verso gli iscritti dei diversi comparti. Sul fronte della sicurezza sul lavoro, il sindacato denuncia il mancato rispetto delle norme vigenti, con ricadute sul benessere del personale. Rilievi arrivano anche su concorsi e selezioni, giudicati poco trasparenti e lontani da principi di meritocrazia e oggettività. Infine, la Cassa Assistenza viene indicata come ambito in cui si registrerebbe una scarsa attenzione nella gestione e nella tutela dello strumento di welfare aziendale.

L’appello alla Fondazione

La sigla chiede un confronto immediato e processi chiari a tutela di lavoratrici e lavoratori, ribadendo la necessità di salvaguardare il prestigio dell’istituzione culturale capitolina. "Queste criticita’ e questo clima rischiano di compromettere le regole basilari delle relazioni industriali" dichiara la Slc-Cgil Roma e Lazio. Con il presidio del 28 aprile dalle 18.00 alle 20.00 in via delle Terme di Diocleziano* chiediamo al teatro dell’Opera di riaprire un confronto costruttivo e restituire processi chiari a beneficio di tutti i lavoratori e di tutte i lavoratrici, per preservare il ruolo e il prestigio di una delle istituzioni culturali più importanti del Paese". Cosi, in una nota, la Slc Cgil Roma e Lazio e le RSU Teatro Opera di Roma Capitale