Dal 10 giugno i taxi non possono più utilizzare la corsia preferenziale sull’ultimo tratto di via dei Fori Imperiali in direzione Colosseo. La revoca dell’accesso, disposta dal Comune di Roma al termine dei lavori seguiti al crollo della Torre dei Conti, ha immediati effetti su tempi di percorrenza e tariffe, soprattutto nelle tratte tra largo Corrado Ricci e l’anfiteatro Flavio.
La decisione del Comune
Durante l’emergenza apertasi con il crollo del 3 novembre 2025, i taxi avevano condiviso con gli autobus il passaggio protetto sui Fori per bypassare la zona rossa attorno alla Torre dei Conti. Con la conclusione degli interventi, la misura temporanea è stata annullata e l’accesso dei taxi alla preferenziale è stato chiuso, ripristinando il regime originario.
Percorsi e tempi
Prima della stretta, il collegamento diretto tra largo Corrado Ricci e Colosseo si riduceva a circa 750 metri, percorribili in tre minuti. Oggi, la circolazione delle auto bianche viene instradata su via degli Annibaldi, strada ordinaria spesso affollata. Il ritorno da piazza del Colosseo verso largo Corrado Ricci è il tratto più penalizzante: senza preferenziale, l’itinerario può estendersi fino a quasi 3.000 metri, con inevitabili ricadute su tempi, costi e fluidità della viabilità nel cuore di Roma.
Reazioni e richieste
Sigle di categoria e conducenti hanno sollecitato una revisione del provvedimento. Tra le voci più ascoltate c’è il tassista e creator Fulvio Corrieri (profilo Instagram Foolvio87), che ha illustrato online gli effetti pratici del cambio di percorso e promosso una raccolta firme. Secondo gli operatori, l’esclusione dalla preferenziale incide anche sull’efficienza complessiva del servizio: i circa 9.000 taxi attivi a Roma riescono a effettuare meno corse nell’arco della giornata, mentre aumentano traffico e impatto ambientale nell’area monumentale.
Sulla vicenda è intervenuta la consigliera della Lista civica Gualtieri, Elisabetta Lancellotti, che ha confermato la propria contrarietà alla stretta e annunciato nuove iniziative per ripristinare il passaggio: “Da sempre sostengo la necessità di consentire ai taxi di utilizzare questo collegamento, già aperto al trasporto pubblico di linea, perché rappresenta una soluzione utile per migliorare la fluidità della circolazione, alleggerire il traffico su via degli Annibaldi e ridurre i tempi di percorrenza per cittadini e turisti - ha detto in una nota - durante la chiusura di Largo Corrado Ricci, conseguente ai problemi verificatisi nell’area della Torre dei Conti, ero riuscita a ottenere l’apertura del passaggio anche ai taxi. In quei mesi è stato possibile verificare concretamente l’utilità di questa soluzione sia per il servizio pubblico non di linea sia per l’utenza. Comprendo il disappunto espresso da molti operatori del settore, ma ritengo corretto precisare che la mia posizione è rimasta invariata nel tempo: sono sempre stata favorevole al mantenimento del passaggio dei taxi su quel tratto di via dei Fori Imperiali e ho continuato a sostenerlo anche in questa occasione”.