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Taxi a Roma: innovazione e organizzazione su strada per migliorare il servizio

Taxi a Roma: innovazione e organizzazione su strada per migliorare il servizio

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Roma. Il riassetto del servizio taxi a Roma entra in una fase operativa decisiva. L’assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale, Eugenio Patanè, indica la rotta tra innovazione tecnologica e ottimizzazione delle condizioni di lavoro su strada. Dopo investimenti per oltre due milioni di euro su Taxiweb e sul Chiama Taxi 060609, l’attenzione si concentra ora su traffico, posteggi e gestione dei grandi eventi. «Il miglioramento del servizio taxi a Roma passa da due direttrici che devono procedere insieme - ha detto Patané -. La prima è l'innovazione tecnologica, sulla quale abbiamo già investito oltre due milioni di euro per l'ammodernamento di Taxiweb e del Chiama Taxi 060609. La seconda è il servizio operativo su strada: dove circolano le vetture, quanto tempo perdono nel traffico, dove trovano un posteggio quando la città ospita un grande evento. È una questione di velocità commerciale, da migliorare nel concreto, non di slogan».

Il piano dell’amministrazione

L’obiettivo dichiarato è aumentare la velocità commerciale e rendere più efficiente l’erogazione del servizio. L’approccio coniuga strumenti digitali e misure pratiche su strada: interventi sull’accessibilità dei posteggi, riduzione dei tempi morti in circolazione e procedure dedicate in occasione dei grandi appuntamenti cittadini.

Le priorità del report “Roma Taxi 2030”

Questo impianto è tradotto nel report “Roma Taxi 2030”, frutto di un confronto con associazioni di categoria e organizzazioni sindacali. Il documento individua tre assi d’azione: posteggi, corsie preferenziali e black point; innovazione digitale del servizio; intermodalità. «Il report “Roma Taxi 2030” è il risultato di un metodo, prima ancora che di un contenuto», evidenzia Patanè, ricordando che le proposte dei tavoli sono state sottoposte a verifica tecnica e che diverse indicazioni confluiranno nella fase attuativa.

Il confronto con la categoria

L’assessore rivendica una linea basata sulla collaborazione con chi è disponibile a migliorare standard e qualità. «Voglio dire una cosa con chiarezza: esiste una parte della categoria che dialoga, che ha a cuore la qualità del servizio e che si assume la responsabilità di proporre. È con quella parte che vogliamo continuare a interloquire, perché è l'unico modo per ottenere risultati che valgano sia per gli utenti, a partire dalle persone con disabilità, sia per i lavoratori del trasporto pubblico non di linea».

Accessibilità e nuove licenze

Nel primo semestre del 2026 le corse dedicate alle persone con disabilità sono state quasi 140mila, risultato favorito dalle nuove licenze per la mobilità universale introdotte dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri. Il percorso delineato con “Roma Taxi 2030” punta così a un servizio più accessibile e puntuale, integrando tecnologia, organizzazione e presenza capillare sul territorio di Roma e del Lazio.