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Tasse comunali ferme nel 2026: Tari senza aumenti, ecco dove

Nessun aumento della pressione fiscale comunale anche per il 2026 a Frosinone. L’amministrazione conferma il mantenimento delle attuali aliquote e tariffe, compresa la Tari 2026, senza incrementi generalizzati per cittadini e imprese. La decisione viene ricondotta a un percorso di risanamento e a una gestione dei conti improntata al rigore, con l’obiettivo di salvaguardare il bilancio comunale senza nuovi oneri per i contribuenti.

Decisione e quadro finanziario

Il Comune precisa che le tariffe Tari approvate per il 2026 non prevedono aumenti diffusi. Il quadro, secondo l’ente, tutela l’equilibrio dei conti e la qualità dei servizi, mantenendo le agevolazioni rivolte ai nuclei che versano in condizioni di maggiore difficoltà. L’amministrazione sottolinea di aver proseguito il risanamento delle finanze anche in presenza del piano di riequilibrio, adottando criteri di responsabilità e programmazione.

Le dichiarazioni del sindaco

Il sindaco Riccardo Mastrangeli rimarca il carattere politico della misura. «Anche quest'anno il Comune di Frosinone non aumenta la pressione fiscale comunale. Non è un caso, ma il risultato di una scelta politica precisa e di un lavoro serio iniziato fin dal primo giorno del nostro mandato»

Sul capitolo rifiuti e servizi, il primo cittadino precisa: «Lo abbiamo fatto garantendo l'equilibrio dei conti, la qualità dei servizi e mantenendo le agevolazioni previste per le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà»

Sulle priorità della giunta, Mastrangeli aggiunge: «Per noi governare non significa fare promesse, ma mantenere gli impegni. Significa amministrare con serietà, programmare il futuro e rispettare ogni giorno i sacrifici di chi lavora, di chi manda avanti un'impresa e di chi cresce una famiglia. Ogni tassa che non aumenta è un segno di rispetto verso i cittadini».

Impatto locale

Per famiglie e imprese del capoluogo ciociaro, nel Lazio, il quadro fiscale invariato assicura continuità e prevedibilità. L’ente collega la stabilità dei tributi al rispetto degli equilibri di finanza pubblica e alla tutela dei servizi essenziali, confermando una linea d’azione improntata al rigore amministrativo e al sostegno delle situazioni più fragili.