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Tartarughe azzannatrici alle porte di Roma: altri due esemplari nella riserva di Torre Flavia

Tartarughe azzannatrici alle porte di Roma: altri due esemplari nella riserva di Torre Flavia

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Crescono le segnalazioni della tartaruga azzannatrice nel Lazio, specie aliena originaria del Nord America e considerata tra le più pericolose. Due esemplari sono stati individuati nella riserva naturale di Torre Flavia, tra Ladispoli e Cerveteri, a pochi giorni di distanza, mentre in diverse aree di Roma sono stati effettuati vari recuperi negli ultimi anni. La detenzione e la vendita sono vietate in Italia per ragioni di sicurezza pubblica e tutela degli ecosistemi.

Presenza e impatto sul territorio

Con carapace robusto, coda seghettata, collo estremamente flessibile e un becco in grado di infliggere morsi molto potenti, la Chelydra Serpentina viene spesso scambiata per una specie autoctona, ma rappresenta un rischio per la fauna locale e per le persone. Gli esperti ipotizzano riproduzioni in natura e la presenza di più generazioni nell’area romana.

I due ritrovamenti a Torre Flavia

I due avvistamenti sono avvenuti lungo il sentiero dei pescatori durante un evento dell’associazione Marevivo. I Carabinieri sono intervenuti per il prelievo degli animali, probabilmente usciti dai canneti per termoregolarsi al sole. Corrado Battisti, responsabile dell’area protetta, ha spiegato al Messaggero che si tratta di ritrovamenti insoliti, soprattutto considerando l’estensione limitata della zona. Secondo l’ipotesi più probabile, gli esemplari sarebbero nati direttamente in natura, forse discendenti di una grande femmina rinvenuta tre anni fa. In questo caso si tratterebbe della prima generazione riprodottasi spontaneamente all’interno della riserva.

Battisti ha inoltre evidenziato come si tratti di specie aliene prive di predatori naturali, capaci quindi di entrare in competizione con la fauna autoctona sottraendo risorse alimentari fondamentali. Ha poi annunciato che il prossimo mese partirà un progetto di studio sulla morfologia e sul Dna per verificare eventuali legami di parentela tra gli esemplari. Parallelamente, è in fase di definizione un sistema di cattura basato sul metodo della basking trap, una trappola galleggiante progettata per intercettare gli animali quando emergono dall’acqua per esporsi al sole.

Indicazioni ai cittadini

Le autorità ricordano che è vietato detenere e commerciare questa specie, introdotta in Europa anche dal traffico di esotici per collezionismo, con conseguenze negative sugli habitat. In caso di incontro, non toccarla o tentare di catturala ma stare lontani e fare subito la segnalazione al 112t. Così da consentire interventi mirati per ridurre rischi per cittadini e biodiversità.