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Tarquinia, bomba a mano della seconda guerra mondiale fatta brillare

Tarquinia, bomba a mano della seconda guerra mondiale fatta brillare

Tarquinia torna alla normalità dopo l’intervento degli artificieri della Marina Militare sul litorale del Porticciolo. Il dispositivo è stato recuperato e neutralizzato in mare aperto, ripristinando l’accesso all’area balneare senza conseguenze per i presenti.

Segnalazione sul litorale e verifica dell’ordigno

L’allarme è scattato domenica 31 maggio, quando un oggetto metallico è stato avvistato in acqua a pochi metri dalla riva, a circa cinque metri dalla battigia. Ieri, 3 giugno, i tecnici della Marina sono intervenuti per la presa in consegna e la verifica del manufatto. Gli accertamenti hanno confermato la natura storica dell’oggetto recuperato, risultato essere una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale.

Messa in sicurezza e brillamento in mare aperto

Le operazioni si sono svolte all’interno di un perimetro protetto predisposto dalla capitaneria di porto di Civitavecchia. Il personale specializzato ha rimosso l’ordigno dal fondale sabbioso adottando tutte le cautele necessarie e lo ha trasferito a bordo di un’imbarcazione dedicata. I militari hanno quindi raggiunto l’alto mare per procedere al brillamento a distanza di sicurezza dalla costa e da aree frequentate dai bagnanti.

Area balneare riaperta in sicurezza

L’esplosione controllata è avvenuta senza criticità e non sono stati registrati disagi alle attività della zona. Conclusa la bonifica dello specchio d’acqua, lo spazio temporaneamente transennato è stato riaperto e la balneazione è tornata regolare. La spiaggia del Porticciolo è stata così restituita agli utenti in piena sicurezza.