Il Tar del Lazio, con la sentenza n. 18701 del 27 ottobre 2025, ha accolto il ricorso di Civitavecchia Servizi Pubblici dichiarando la nullità radicale della lex specialis e di tutti gli atti connessi alla procedura di gara indetta dall’Autorità di Sistema Portuale per la concessione del servizio di trasporto dei passeggeri delle navi da crociera.
Le ragioni della decisione
Al centro della pronuncia il riconoscimento del "difetto assoluto di attribuzione" in capo all’ente portuale. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha rilevato che l’AdSP, istituendo e regolando collegamenti che oltrepassano l’ambito demaniale per raggiungere nodi cittadini – in particolare la stazione ferroviaria di Civitavecchia – ha invaso un’area di competenza che la legge riserva esclusivamente al Comune in materia di Trasporto Pubblico Locale.
Effetti sul territorio
Secondo il giudice amministrativo, tale interferenza di competenze comporta la nullità insanabile dell’intera procedura di affidamento, con conseguente ripristino della centralità delle prerogative comunali nella gestione e nella pianificazione dei flussi di mobilità tra lo scalo portuale e il tessuto urbano. La decisione riafferma il perimetro delle attribuzioni locali, ponendo un punto fermo sul coordinamento dei servizi di collegamento tra porto e città.
La nota della società
In una comunicazione diffusa dalla società ricorrente viene espresso un ringraziamento ai legali che hanno seguito il procedimento: "Un sentito ringraziamento agli Avvocati Francesco Antonio Caputo e Francesco Schillaci per lo straordinario impegno e l’eccellente professionalità dimostrati nel raggiungere questo importante successo."
Lo comunica Civitavecchia Servizi Pubblici srl.