Dal 6 ottobre al 7 dicembre la rete tranviaria di Roma resterà ferma per consentire ad Anas di avviare importanti lavori sulla Tangenziale Est, nel tratto sopraelevato. Le impalcature necessarie agli interventi occuperanno parte della sede di via Prenestina, impedendo ai mezzi di uscire dal deposito situato lungo la stessa strada. Contestualmente sarà disattivata anche la linea aerea di alimentazione, rendendo inevitabile lo stop totale del servizio dei tram.
Atac approfitta dello stop per altri lavori
Lo stop, tuttavia, sarà sfruttato per portare avanti opere di manutenzione già previste da Atac. Durante i due mesi di interruzione saranno infatti rinnovati binari, sottostazioni e scambi in diversi punti strategici della rete cittadina: in particolare nelle aree di Celio, Ostiense e Galeno. Questi lavori erano inizialmente in programma per il 2026, ma verranno anticipati così da evitare ulteriori blocchi in futuro. Attualmente è stato già rinnovato il 30% dei 64 km complessivi della rete tranviaria; con i cantieri autunnali si aggiungeranno altri 2 km ai 20 già riqualificati, proseguendo il piano che prevede il completamento di 15 km entro tre anni.
Bus sostitutivi gratuiti e potenziati
Per limitare i disagi ai cittadini, dal 6 ottobre al 7 dicembre le sei linee di tram saranno sostituite da autobus gratuiti, con un notevole incremento delle corse. La linea 2 passerà da 337 corse giornaliere a 444 (+32%), la linea 3 da 180 a 325 (+80%), mentre la linea 5 salirà da 189 a 248 corse (+31%). Ancora più evidente l’aumento sulla linea 8, che arriverà a 824 corse quotidiane contro le 323 dei tram (+155%). Potenziamenti anche sulle linee 14 (da 242 a 316, +31%) e 19 (da 178 a 208, +17%).
Obiettivo: meno disagi, più sicurezza
Il piano punta a ridurre i tempi di attesa alle fermate e garantire più posti disponibili, trasformando un’interruzione forzata in un’occasione per migliorare sicurezza ed efficienza della rete tranviaria capitolina.