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Tangenziale Est, archiviato il procedimento sulla morte di Andreea Mart

Tangenziale Est, archiviato il procedimento sulla morte di Andreea Mart

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Il gip di Roma ha disposto l’archiviazione del procedimento legato all’incidente del 13 febbraio dello scorso anno sulla Tangenziale Est, in cui perse la vita la 23enne Andreea Mart. L’auto su cui viaggiava la giovane si era schiantata prima contro un pilone e poi contro un guardrail, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Nell’abitacolo c’era un’altra ragazza, coetanea, rimasta gravemente ferita e inizialmente iscritta nel registro degli indagati.

La decisione del gip

La richiesta di archiviazione era stata avanzata dal pm Andrea D’Angeli dopo gli approfondimenti disposti sulla dinamica del sinistro. Il giudice ha condiviso l’impostazione della procura, chiudendo il fascicolo e facendo decadere le ipotesi a carico della giovane sopravvissuta.

La ricostruzione della dinamica

Nel corso delle indagini la priorità è stata stabilire chi fosse alla guida. Gli accertamenti immediati della polizia locale avevano documentato l’impatto e le gravissime conseguenze, con la vittima rimasta incastrata tra le lamiere e l’altra ragazza sbalzata fuori dal veicolo. Lo scorso aprile è stata affidata una consulenza tecnica per definire con precisione la dinamica. Dalla relazione è emerso che al volante si trovava la vittima e che procedeva alla “folle velocità di oltre 200 km/h, lungo un tratto stradale della Circonvallazione Est di Roma regolato da limite massimo di 50 km/h”.

Le parole della difesa

L’avvocato Emanuele Fierimonte, legale della ragazza sopravvissuta, ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento, sottolineando il dolore per la perdita della giovane studentessa della “Sapienza”, conosciuta anche nei locali della movida di Roma nord. “Finalmente si è chiusa questa triste vicenda, anche se nulla e nessuno potranno restituire completamente la serenità alla mia assistita – afferma all’Adnkronos l’avvocato Emanuele Fierimonte, legale della ragazza sopravvissuta - Perdere un'amica d'infanzia non può essere facile. Ora ciò che conta è guardare avanti, la giustizia ha fatto il suo corso e noi siamo soddisfatti di aver partecipato alla ricostruzione della verità dei fatti”.