A Roma scatta la riorganizzazione della sosta con un ampliamento deciso delle strisce blu: il piano del Campidoglio prevede l’aumento degli stalli a pagamento da 72 mila a 100 mila entro l’anno prossimo, con l’eliminazione di 16 mila parcheggi gratuiti e la creazione di altri 14 mila posti tariffati dove finora non erano presenti. L’avvio in piena estate è stato spiegato con la volontà “per ridurre i disagi ai cittadini”.
Il piano di ampliamento
La trasformazione è già partita nei quartieri più centrali e ha coinvolto finora circa 4 mila stalli. A segnalare l’avvio della nuova fase è stato anche il caso di via Catullo a Prati, dove il 65enne odontoiatra Stefano Angeloni ha trovato al mattino le strisce blu al posto delle bianche, con relativa sanzione sulla vettura. Sulla vicenda è intervenuta Atac, che ha revocato la multa e disposto l’installazione di cartelli di avviso per gli interventi successivi su tutto il territorio cittadino.
Le aree interessate
La rimodulazione riguarda in primis I e II Municipio, tra Mura Aureliane e Anello ferroviario, zone considerate ad alta pressione automobilistica. Nei prossimi otto-dieci mesi il perimetro si allargherà a Montesacro nell’area della metro B1 Jonio, compresi viale Jonio e via di Valle Melaina, e al Pigneto, che diventerà interamente a sosta tariffata. Interventi sono previsti anche a Porta Portese, lungo l’asse Ostiense-Garbatella-San Paolo, all’Eur e a Ostia, dove il lungomare e la Litoranea saranno a pagamento con formula festiva, quindi d’estate e nei fine settimana.
Parioli: cambio entro il 26 luglio
Secondo gli avvisi affissi in zona, entro il 26 luglio la sosta a pagamento interesserà i Parioli tra piazza Euclide e via Archimede, e nell’area compresa tra via Aniene, via Allegri, via Paganini, via Isonzo e via Tevere.
Reazioni e obiettivi dichiarati
Le proteste dei residenti non si sono fatte attendere, soprattutto per la perdita dei posti gratuiti sotto casa. Dal Campidoglio arriva però la linea ufficiale: «La sosta tariffata è strumento per assicurare la rotazione delle auto, incentivare il trasporto pubblico e diminuire il traffico veicolare». Per i residenti resta la possibilità di sostare negli stalli blu a determinate condizioni, mentre le precedenti strisce bianche prevedevano la gratuità con limite di tre ore. Per tutti gli altri la sosta diventa a pagamento, con l’invito implicito a preferire mezzi pubblici o parcheggi privati.