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Strage di via Fani: omaggio delle istituzioni a Roma

Strage di via Fani: omaggio delle istituzioni a Roma

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A Roma, in via Mario Fani, numerose istituzioni hanno reso omaggio alle vittime della strage di via Fani, a quarantotto anni dal rapimento di Aldo Moro in cui persero la vita i cinque agenti della scorta. Tra i presenti è stato registrato l’intervento del prefetto di Roma Lamberto Giannini, accolto dall’associazione dei parenti delle vittime.

La cerimonia in via Mario Fani

La commemorazione ha confermato il forte legame tra la città di Roma e la memoria degli eventi del 16 marzo, con il coinvolgimento delle autorità cittadine e dell’associazione dei familiari, custodi del ricordo dei servitori dello Stato caduti durante l’azione terroristica. L’iniziativa ha inteso sottolineare la centralità della memoria civile per la comunità capitolina e per il territorio del Lazio.

Le parole dei familiari

«Non ricordiamoli da vittime». La richiesta arriva da Giovanni Ricci, che ha voluto rilanciare un appello alla responsabilità della memoria, ribadendo il sacrificio degli uomini di scorta che accompagnavano lo statista. «Ci dimentichiamo troppo spesso di questi servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per garantirci la democrazia in cui oggi viviamo». Lo ha dichiarato Giovanni Ricci, figlio di Domenico Ricci, appuntato dei Carabinieri in servizio quel giorno e alla guida dell’auto di Moro.

Il valore della memoria per Roma

Il momento di raccoglimento in via Mario Fani ha rimarcato l’importanza della testimonianza dei familiari e del presidio delle istituzioni. La ricorrenza resta un riferimento per la città di Roma, che continua a onorare gli agenti caduti e a ribadire l’impegno nella tutela della democrazia e della legalità, nel segno di un ricordo che rimane vivo nel tessuto civile della Capitale.