Stellantis, la vendita di auto elettriche non decolla: preoccupazione per Cassino
Ospite in collegamento: Andrea Di Traglia, segretario generale Fiom-Cgil Frosinone LatinaA Cassino le cose continuano drammaticamente a peggiorare. Stiamo parlando dello stabilimento Stellantis, dove la sorte di centinaia di lavoratori è ancora appesa ad un filo. Produzione rallentata e sempre più in discesa, numeri alla mano: nel primo semestre sono state prodotte appena 10.500 vetture, -34% rispetto al 2024.
A Cassino oggi sono prodotte le Alfa Romeo Giulia e Stelvio oltre alla Maserati Grecale. I numeri sono però molto bassi e si lavora su una sola linea. La produzione attuale è suddivisa così: 26% Giulia, 49% Stelvio e 25% Grecale (anche in versione full electric). I sindacati sono in allarme e più volte si sono detti molto preoccupati per il futuro di uno stabilimento giudicato strategico per le attività di Stellantis in Italia.
L'impianto laziale si configura, così, come uno dei più colpiti in Italia dalla crisi di volumi del gruppo franco-italiano. Le prospettive di rilancio sono lontane: i nuovi modelli Alfa Romeo potrebbero arrivare (forse) nel 2027 e intanto le acque si agitano.
I prossimi appuntamenti e la posizione della Regione Lazio
Intanto, tutti gli occhi sono puntati sui prossimi appuntamenti: a settembre, a Monaco, si terrà un vertice con tutte le Regioni europee che ospitano stabilimenti dell'industria automobilistica. L'obiettivo dell'incontro in Germania è il confronto diretto con le istituzioni dell'Unione Europea. Prima, però, ci sarà l'interlocuzione con i sindacati.
Nel frattempo la Regione Lazio non intende arretrare su Cassino e non vuol sentir parlare di chiusura: "Non ci sono elementi che ci facciano pensare alla chiusura. Seguiremo, giorno dopo giorno, l'evoluzione delle cose. In prima linea è impegnato Francesco Rocca, il presidente della Regione Lazio" ha detto Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio.