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Stalking, 29enne ai domiciliari con braccialetto elettronico, ecco dove

Stalking, 29enne ai domiciliari con braccialetto elettronico, ecco dove

Per il 48enne è stato disposto l'arresto per stalking

Un 29enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per avere, secondo gli inquirenti, proseguito la condotta persecutoria ai danni dell’ex compagna nonostante il precedente divieto di avvicinamento e il divieto assoluto di contattarla. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica, ed eseguito nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone.

Il provvedimento del Gip di Cassino

L’ordinanza dispone l’aggravamento della misura cautelare in ragione della persistenza delle condotte contestate e delle esigenze di tutela della persona offesa. Il divieto di avvicinamento è stato quindi sostituito con i domiciliari e con il controllo elettronico, misura ritenuta idonea a prevenire ulteriori contatti o avvicinamenti alla vittima nel territorio di San Giorgio a Liri.

Le condotte contestate

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe violato più volte le prescrizioni dell’Autorità giudiziaria. Avrebbe effettuato ripetuti appostamenti nei pressi dell’abitazione della donna, inviato messaggi dal contenuto accusatorio e lasciato oggetti non richiesti vicino al domicilio e all’autovettura della vittima. Tali condotte sono state qualificate come potenzialmente riconducibili ad atti persecutori.

Gli accertamenti dei Carabinieri

L’attività investigativa è scaturita dalle denunce della persona offesa. Gli accertamenti dei militari dell’Arma, supportati anche da verifiche tecniche su dispositivi di tracciamento, avrebbero consentito di documentare le reiterate violazioni delle misure cautelari già in essere.

Le nuove misure e i divieti

Oltre ai domiciliari con braccialetto elettronico, all’uomo è stato imposto il divieto assoluto di comunicare, anche telefonicamente o attraverso strumenti telematici, con persone diverse da quelle conviventi. La decisione mira a rafforzare la protezione della persona offesa e a contenere ogni ulteriore rischio di contatto.

Impegno nel contrasto alla violenza di genere

L’operazione conferma l’attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone e della Procura di Cassino nel contrasto ai reati connessi alla violenza di genere e nella tutela delle vittime di comportamenti vessatori. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.