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Stadio Roma a Pietralata, relazione evidenzia “scarso valore naturalistico” del bosco

Stadio Roma a Pietralata, relazione evidenzia “scarso valore naturalistico” del bosco

stadio della roma

Il dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale ha acquisito la relazione agronomica sulle zone verdi di Pietralata, redatta da Mauro Uniformi, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali. Il documento certifica che le aree individuate —circa 7.000 mq suddivisi in quattro particelle di proprietà comunale— presentano un “scarso valore vegetazionale e naturalistico”, in quanto derivate da ex coltivi o frutteti invasi da specie infestanti e con presenza marginale di esemplari autoctoni. È un contesto caratterizzato da degrado ambientale e forte urbanizzazione. La relazione contempla compensazioni con imboschimenti equivalenti ma a maggiore qualità ecologica.

Analisi agronomica delle aree boscate di Pietralata

La relazione agronomica redatta da Mauro Uniformi valuta puntualmente il patrimonio vegetale dell’area destinata al nuovo stadio. La vegetazione, derivata da superfici precedentemente coltivate o frutteti ormai abbandonati, risulta dominata da specie pionieri, di origine sinantropica e invasive, con sporadici elementi autoctoni.

Il dossier descrive un contesto con ridotta naturalità, condizionato da forti pressioni antropiche e da una significativa presenza di infrastrutture, sia pubbliche che private.

Estensione delle superfici e assetto urbano

Uniformi identifica complessivamente 7.000 mq di aree formali con natura boschiva, distribuite su quattro particelle di proprietà comunale, con destinazioni urbanistiche prevalentemente assimilabili a verde urbano.

Tali superfici, secondo il documento, possono subire trasformazioni purché accompagnate da interventi compensativi, come impianti arborei di qualità superiore, equilibrati in termini di estensione e qualità ecologica.

Compensazioni ambientali e rigenerazione ecosistemica

La relazione prospetta una compensazione diretta: la superficie boscata interessata potrà essere ripristinata attraverso nuovi impianti boschivi —almeno pari in estensione— ma caratterizzati da specie vegetali autoctone e strutture ecologiche più coerenti con l’ambiente circostante.

Si tratta di un passaggio chiave per la prosecuzione dell’iter autorizzativo del progetto dello Stadio della Roma che, viste le conclusioni tecniche, procede verso nuove fasi operative. L’elaborato tecnico supporta quindi l’argomentazione secondo cui l’intervento avrà un impatto limitato sull’ambiente, anticipando possibili forme di mitigazione.