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I pipistrelli non bloccano lo stadio della Roma: la decisione del Tar

I pipistrelli non bloccano lo stadio della Roma: la decisione del Tar

stadio.free.pixabay (2)

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha rigettato la richiesta di sospensione presentata dai comitati cittadini contro l’abbattimento di 26 alberi nell’area destinata alla costruzione del nuovo stadio della Roma, a Pietralata. Secondo la sentenza, i primi 12 esemplari già rimossi non risultano soggetti a vincoli ambientali. I restanti 14, per ora, non verranno toccati grazie a una decisione cautelativa del Comune e della società sportiva, che hanno scelto di recintare la zona per ulteriori verifiche. Il TAR sottolinea che al momento non emergono elementi di danno immediato tali da giustificare un provvedimento urgente. La decisione si inserisce nel contesto di uno scontro tra amministrazione comunale e residenti sulla tutela dell’ecosistema urbano.

Ricorso dei comitati respinto: il TAR autorizza i primi abbattimenti

Il TAR del Lazio ha respinto la domanda di sospensiva presentata da alcune associazioni di cittadini del quartiere Pietralata, contrarie alla rimozione di 26 alberi situati nell’area individuata per la realizzazione del futuro stadio della AS Roma.

I giudici amministrativi hanno rilevato che i 12 alberi già abbattuti non rientrano tra le specie tutelate dalla normativa vigente. Pertanto, non esistono presupposti per accogliere il ricorso in via cautelare. Il tribunale ha inoltre stabilito che, nella fase attuale, l’assenza di un danno grave e immediato impedisce l’adozione di provvedimenti urgenti.

Il Comune e la AS Roma sospendono l’abbattimento dei restanti alberi

In seguito alla pronuncia del TAR, il Comune di Roma e la società giallorossa hanno scelto di adottare un atteggiamento prudenziale in merito allo stadio, rinviando l’eliminazione dei 14 alberi ancora in piedi. Le due parti hanno deciso di interrompere temporaneamente ogni operazione di taglio, recintando le aree interessate in attesa di nuovi approfondimenti.

La decisione arriva anche dopo le segnalazioni dei comitati “Si Parco Noi”, rappresentati legalmente dagli avvocati Giuseppe Libutti Caio e Sergio Santoro. Gli attivisti segnalano la possibile presenza di un bosco urbano che, secondo la normativa, godrebbe di speciali tutele ambientali. L’area si estende tra via dei Monti Tiburtini, via degli Aromi e via dei Monti di Pietralata.

Verifiche ambientali sull’area dello stadio

Il TAR ha accolto con favore la ricognizione effettuata dall’amministrazione comunale per stabilire la reale natura dell’area in oggetto. Il sopralluogo mira a chiarire se la zona presenti caratteristiche tipiche di un’area boschiva, il che comporterebbe l’applicazione di vincoli di conservazione ai sensi della normativa forestale.

I comitati ambientalisti sostengono che il boschetto urbano ospita 41 specie di avifauna, tra cui pipistrelli e picchi rossi, elementi che rafforzerebbero l’esigenza di protezione del sito. L’agronomo incaricato dal Comune avrebbe confermato, in via preliminare, la possibilità che si tratti effettivamente di un habitat naturale soggetto a tutela.