Ricerca nel Sito

Stadio Flaminio, al via la conferenza: documenti in arrivo

Stadio Flaminio, al via la conferenza: documenti in arrivo

Stadio_Flaminio__al_via_la_conferenza__documenti_in_arrivo_e_piano_economico_finanziario_fuori_dal_tavolo

È partita la Conferenza dei servizi preliminare sul futuro dello Stadio Flaminio, primo passo formale verso la rigenerazione dell’impianto firmato dai Nervi. All’avvio, intorno alle 12 del 28 maggio, erano presenti il presidente della Lazio Claudio Lotito, il direttore generale del Campidoglio Albino Ruberti e la responsabile unica del progetto Silvia Pantanella; in collegamento hanno partecipato 31 enti su 39, insieme ai rappresentanti di Federsupporter e della Fondazione Nervi. L’incontro si è svolto con un perimetro chiaro: «non si può parlare di soldi».

Il progetto e i numeri chiave

La società biancoceleste ha illustrato un piano da 480 milioni per uno stadio da 50 mila posti, puntando su una riqualificazione «filologica» pensata per superare i vincoli della Soprintendenza. L’inquadramento è lo stesso già presentato a febbraio a Formello, con attenzione a viabilità, parcheggi, spazi verdi e sostenibilità nell’area del quartiere Flaminio a Roma.

Documentazione e tempi del procedimento

Nel corso della riunione è emerso che la documentazione è ancora «in fase di completamento nel rispetto dei termini procedimentali (prevista per il 3 giugno)», come indicato dal Campidoglio nella risposta ad accesso agli atti inoltrata da Federsupporter. Il procedimento durerà 45 giorni, più una possibile proroga di 15 giorni: al termine, gli enti invieranno prescrizioni e pareri utili alla stesura del progetto definitivo.

Il nodo del piano economico finanziario

Capitolo delicato resta il piano economico finanziario. Secondo quanto riportato da Federsupporter, Ruberti ha chiarito che il documento «è asseverato», ma «non era nella presente occasione oggetto di discussione e non lo sarà in questa Conferenza, in quanto la sua valutazione spetta esclusivamente a Roma Capitale». L’impostazione suscita «perplessità» tra i tifosi organizzati, che richiamano «l’importanza di una valutazione trasparente».

Un quadrante in trasformazione

Il dossier stadio si inserisce in un’area già interessata da interventi di rilievo: dal recupero delle ex caserme da parte di Coima, con nuove funzioni residenziali e commerciali, al progetto del Grande Maxxi e al futuro Museo della scienza. Un contesto in evoluzione che richiede una regia attenta, anche alla luce delle recenti tensioni sul tema della ciclabile nel quartiere.