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Sport per crescere a Roma: dati su salute mentale

Sport per crescere a Roma: dati su salute mentale

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A Roma, presso la sede del CONI, è stato presentato Sport per Crescere. Sport e Salute Mentale per la Generazione Olimpica, il progetto promosso da Fondazione Ospedale Niguarda e Fondazione Patrizio Paoletti per valorizzare l’attività fisica come strumento di prevenzione del disagio psicologico tra gli adolescenti di 11-14 anni. Dopo la prima tappa in Lombardia, l’appuntamento capitolino ha portato l’attenzione su evidenze raccolte su oltre 1.200 ragazzi e sulla necessità di un modello educativo e sociosanitario replicabile a livello nazionale.

Progetto e obiettivi

Nel corso della mattinata, alla presenza delle istituzioni sportive, sono stati illustrati i risultati della ricerca e gli obiettivi operativi, con un focus sulla salute mentale: formare educatori e insegnanti perché lo sport diventi una risorsa educativa stabile, capace di contrastare solitudine e tristezza e di rafforzare le competenze sociali. La visione è stata condivisa da Alberto Zoli, Gianni Bernardi e Patrizio Paoletti, richiamando il ruolo delle reti territoriali e scolastiche per ampliare l’impatto dell’iniziativa.

I numeri dello studio

I dati presentati delineano un quadro chiaro. In Italia il 40% degli adolescenti abbandona lo sport entro i 14 anni. Eppure la pratica assidua, tre o più volte a settimana, è associata a minore solitudine (4,9% contro 9,0%) e a meno sentimenti di infelicità e facilità al pianto (8,1% contro 16,9%). Migliorano la concentrazione nello svolgimento dei compiti (30,9% contro 20,0%) e l’integrazione nel gruppo dei pari (54,9% contro 34,7%). Si riducono anche i disagi fisici, tra cui mal di testa, mal di stomaco e nausea (6,9% contro 9,5%), così come nervosismo e insicurezza davanti a situazioni nuove (16,8% contro 24,2%).

Le dichiarazioni

Luciano Buonfiglio, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ha sostenuto l’iniziativa dichiarando: "I giovani di oggi si trovano travolti da un’infinita quantità di opportunità e attività. In un contesto simile, i ragazzi cercano spontaneamente modelli da seguire: sta a noi il dovere di offrirglieli, agendo sempre con coraggio e coerenza. Ognuno di noi ha la responsabilità di trasmettere un modello di comportamento sano a chi sta crescendo. È un impegno quotidiano che il CONI e le Federazioni portano avanti con dedizione, grazie anche al fondamentale supporto del Governo, continuando a coltivare e valorizzare le nostre eccellenze affinché siano sempre più esempi virtuosi da mutuare. E per questo desidero ringraziare Fondazione Ospedale Niguarda e Fondazione Patrizio Paoletti per aver promosso questo progetto"

Riccardo Bertollini, Segretario Generale di Fondazione Ospedale Niguarda, ha ricordato il lavoro di rete e i risultati raggiunti: "Oltre 1.200 adolescenti tra gli 11 e i 14 anni hanno raccontato, attraverso i questionari analizzati dai professionisti dell’Ospedale Niguarda, quanto lo sport possa essere un alleato prezioso in un’età delicata come quella della crescita. Un lavoro reso possibile dalla collaborazione con CONI e Direzione Regionale Scolastica, e dal sostegno di Fondazione Cariplo e Fiera Milano. Nei nostri progetti le persone sono sempre al centro: oltre alla cura, c’è lo sport che cura”.