A quasi un mese dall’incendio che ha portato allo sgombero di Spin Time, per gli ex abitanti dello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme arriva una prima svolta: tutte le famiglie hanno trovato una sistemazione, anche se temporanea e gli attivisti ancora in presidio hanno annunciato che presto lasceranno libera la strada davanti allo stabile.
Sono circa 400 le persone accolte in strutture convenzionate con la Protezione civile. Una soluzione individuata dal Comune insieme allo Sportello di tutela sociale di Spin Time, che ha permesso di dare un alloggio a famiglie, anziani e bambini.
Sistemazioni che, però, secondo gli attivisti, presentano ancora alcune criticità: da spazi non adeguati a una permanenza prolungata alla mancanza di aree per cucinare o conservare gli alimenti, i problemi non mancherebbero.
Il Comune ha quindi aperto un confronto permanente con la comunità per affrontare le difficoltà e lavorare, nei prossimi mesi, a soluzioni più stabili. Nel frattempo, gli attivisti assicurano che l’esperienza di Spin Time non è destinata a scomparire. Le attività che da anni erano ospitate all’interno dello stabile continueranno a essere disponibili sul territorio.
Intanto, alcuni residenti di via Santa Croce in Gerusalemme hanno avviato una raccolta firme. La richiesta è che la situazione venga definita al più presto e che il quartiere possa tornare alla normalità.