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Spaziotempo, riapre il giardino dell’ex Circolo degli Artisti a Roma

Spaziotempo, riapre il giardino dell’ex Circolo degli Artisti a Roma

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Rinasce un presidio culturale nel cuore di Roma. Da venerdì 4 settembre apre Spaziotempo, il nuovo progetto multidisciplinare che restituisce vita al giardino dell’ex Circolo degli Artisti di via Casilina Vecchia 42, storico punto di riferimento per musica, arte e socialità nella Capitale.

Un luogo simbolo che torna alla città

Il giardino che per anni ha ospitato eventi e comunità creative torna fruibile alla cittadinanza con una proposta pensata per favorire scambio e partecipazione. Spaziotempo nasce per mettere in relazione artisti, linguaggi e pubblici diversi, creando una piattaforma aperta a realtà consolidate e progettualità emergenti.

Concessione temporanea e ambito di intervento

Il progetto rientra nell’Avviso Pubblico per la concessione in uso temporaneo dell’area di via Casilina Vecchia 42 e resterà attivo fino al 30 ottobre 2026. La concessione riguarda esclusivamente il giardino e gli spazi esterni. L’edificio che ospitava la sala concerti è stato bonificato e messo in sicurezza, ma non è compreso nel perimetro affidato e rimarrà chiuso in attesa dei successivi interventi di restauro.

Promotori e rete dei partner

Spaziotempo è promosso da Barra Spaziatrice A.P.S. in ATI con Agorà S.p.A., frutto dell’incontro tra competenze complementari. Partner culturale e formativo è lo IED Istituto Europeo di Design, il cui polo di via Casilina confina con l’area del giardino, separati soltanto dalle monumentali arcate dell’acquedotto romano. Questa prossimità rafforza un legame concreto con il territorio.

Formazione gratuita e produzione creativa

Studenti, docenti e professionisti saranno coinvolti in eventi, sperimentazioni e in un calendario gratuito di workshop, masterclass, laboratori e tavole rotonde su arti digitali, videomapping, produzione audiovisiva, sound design, comunicazione culturale e progettazione di eventi. La rete comprende, tra gli altri, Teatro Basilica per il teatro e le arti performative, Visioni Parallele per le arti digitali e l’audiovisivo, oltre a Bei Ricordi, Dischi Sotterranei, DO7 Factory e Common People. Su questa alleanza tra progettazione culturale, formazione e capacità produttiva si fonda Spaziotempo: un’area che si configura come un vero e proprio quartiere di produzione e partecipazione per la città.