Si è chiusa alla Città dell’altra economia la seconda edizione di Spaghetti festival, tre giornate dedicate alla nuova creatività italiana tra musica, incontri e comicità. Lunedì 29 giugno l’evento ha registrato oltre seimila presenze, confermando Roma come snodo centrale per i linguaggi contemporanei.
Bilancio e partecipazione
La manifestazione ha portato nel cuore della Capitale un pubblico numeroso e trasversale, consolidando un progetto che mette in relazione persone e comunità. Il format ha valorizzato il dialogo tra generi e generazioni, puntando su concerti, momenti di confronto e intrattenimento comico, con attenzione agli esordienti e alla scena indipendente.
Palchi e protagonisti
Sul palco principale si sono alternati Ketama126, Faccianuvola, Maria Antonietta e Colombre, Il mago del gelato, Angelica Bove, Asp126 e Ugo Borghetti, Nico Arezzo, Tära e altri protagonisti della contemporaneità. Il Future stage ha dato spazio agli artisti emergenti provenienti dal percorso di Spaghetti Unplugged, selezionati tra Roma e Milano, rafforzando il ruolo del festival come piattaforma di lancio per nuovi talenti.
Il contest e i vincitori
A imporsi nel contest sono stati gli Ejent, band toscana, che ha ottenuto un premio di 4mila euro da reinvestire nel proprio progetto artistico. Un risultato che sottolinea l’attenzione della rassegna alla crescita professionale degli emergenti e alla costruzione di percorsi sostenibili nella musica dal vivo.
Spazio alla comicità
La Comedy room ha registrato un grande riscontro di pubblico, con la partecipazione di Tiziano La Bella e Xhuliano Dule, Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi. Un tassello che ha ampliato l’offerta culturale del festival, affiancando ai live una proposta di intrattenimento capace di coinvolgere pubblici diversi.
Prossimi passi
Gli organizzatori guardano già alla prossima edizione, con l’obiettivo dichiarato di continuare a intrecciare musica, creatività e comunità nella cornice della Città dell’altra economia, consolidando il ruolo di Roma come punto di riferimento per la scena nazionale.