Nuovo riconoscimento per Sora Città del Carnevale Storico. La Direzione Regionale Cultura, Politiche Giovanili e della Famiglia, Pari Opportunità, Servizio Civile ha giudicato l’evento meritevole di sostegno, inserendolo tra le realtà finanziate nell’ambito del bando 2026 dedicato ai carnevali storici del Lazio.
Il riconoscimento regionale
Il comune di Sora figura al settimo posto nella graduatoria regionale e potrà contare su un contributo pari a 4.538 euro. La selezione ha premiato un numero ristretto di amministrazioni locali, valorizzando manifestazioni che conservano radici documentate e una continuità nel tempo.
I numeri del bando 2026
Lo stanziamento complessivo messo a disposizione dalla Regione Lazio ammontava a 60mila euro ed è stato ripartito in importi affini a 12 comuni del territorio regionale. Per Sora si tratta di una conferma del percorso intrapreso nella tutela della propria tradizione carnevalesca, riconosciuta per qualità organizzativa e valore storico.
Le dichiarazioni del Comune
Il sindaco Luca Di Stefano e la vicesindaca con delega alla Cultura Maria Paola Gemmiti hanno espresso soddisfazione per l’esito della graduatoria, sottolineando l’importanza del riconoscimento istituzionale per la comunità sorana.
“Il finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio non rappresenta soltanto un supporto economico ma certifica il valore della tradizione sorana. L’avviso pubblico regionale richiede, infatti, requisiti rigorosi, tra cui la prova documentata di almeno 25 edizioni storiche. Il posizionamento di Sora tra i primi dieci carnevali del Lazio premia la costanza di una comunità che ha saputo tramandare simboli unici, come le maschere tradizionali di Cenciarella e Cenciareglie. Questo contributo istituzionale corona la trentesima edizione della manifestazione, elevandola definitivamente a patrimonio d’interesse regionale”.
Un patrimonio per il Lazio
Il sostegno regionale al Carnevale storico di Sora ribadisce il ruolo delle tradizioni popolari nella rete culturale del Lazio. La certificazione ottenuta nel bando 2026 rafforza l’identità della manifestazione e valorizza le specificità locali, contribuendo alla promozione del territorio e alla continuità di un appuntamento che la comunità custodisce da decenni.
