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Sora, minaccia di gettarsi dal ponte: 32enne salvato dai carabinieri (VIDEO)

Sora, minaccia di gettarsi dal ponte: 32enne salvato dai carabinieri (VIDEO)

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Sora, minaccia di gettarsi dal ponte: 32enne salvato dai carabinieri

Ospite in collegamento: Angela Nicoletti, "Frosinone News"

Erano circa le due della notte dello scorso 16 agosto quando, sul ponte di Napoli, sono piombati i mezzi di soccorso. Un giovane minacciava di gettarsi nel vuoto e di porre fine alla propria vita. Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri del NORM della Compagnia di Sora che, con professionalità e preparazione, hanno scongiurato il peggio.

Quando i militari sono scesi dal mezzo di servizio, il ragazzo – che compirà 32 anni il prossimo dicembre – era seduto sul muretto del parapetto, con le gambe penzoloni nel vuoto. Sarebbe bastato un attimo, un gesto mal calcolato, per trasformare la situazione in tragedia. Invece, con tono calmo ma fermo, i Carabinieri hanno instaurato un primo contatto, lo hanno rassicurato, conquistandone la fiducia. Poi, con un’azione rapida e decisa, lo hanno afferrato e portato a terra in sicurezza.

Il giovane, residente a Sora con la famiglia, era visibilmente agitato e sconfortato, in preda a una crisi che davvero avrebbe potuto costargli la vita. I militari dell’Arma lo hanno ascoltato e lasciato sfogare, mentre arrivava l’ambulanza del 118. Soccorso e trasportato inizialmente all’ospedale “SS. Trinità” di Sora, è stato poi trasferito nel reparto SPDC di Cassino.

Omicidio stradale a Terracina, arrestato il cassinate Gioacchino Sacco: era già implicato in altre inchieste

Avrebbe avuto la patente revocata da mesi, ma questo non gli ha impedito di mettersi alla guida. Nella notte di Ferragosto, Gioacchino Sacco, 49 anni, ha investito tre ragazzi che camminavano sul ciglio della strada, causando la morte del 16enne Federico Salvagni e si sarebbe allontanato senza prestare soccorso.

Originario del Cassinate e conosciuto come “Jonathan”, Sacco è stato rintracciato e arrestato diverse ore dopo l’accaduto. Su di lui pendono le accuse di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso.

Secondo quanto emerso dall’interrogatorio, l’uomo non avrebbe potuto trovarsi al volante: la sua patente sarebbe stata revocata da tempo, in seguito alla violazione di diversi articoli del Codice della strada. Nonostante ciò, sarebbe stato alla guida dell’auto che, lungo il km 8 di via Badino, avrebbe centrato in pieno i tre giovani.

Federico stava camminando accanto al fratello gemello e a un amico, quando l’auto – secondo le ricostruzioni – li ha travolti a forte velocità. Per lui non c’è stato nulla da fare. L’amico è rimasto ferito, mentre il fratello è uscito illeso ma in evidente stato di shock.

Maltempo, Ciociaria in ginocchio

Le forti piogge che nella notte e nella mattinata di ieri, 21 agosto 2025, hanno colpito il territorio del basso Lazio hanno causato problemi anche alla viabilità. Ad Ausonia, a seguito di un violento nubifragio, si è verificata la caduta di massi sulla Strada Provinciale 120, nel tratto che conduce a Coreno Ausonio.

Per ragioni di sicurezza e in attesa dell’intervento degli enti competenti, la circolazione è stata interrotta in entrambi i sensi di marcia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per monitorare la situazione e coordinare le operazioni di messa in sicurezza. Non si segnalano danni a persone né a veicoli. I tecnici stanno valutando le condizioni del versante interessato dal distacco e i tempi per il ripristino del transito.