La gara di solidarietà per salvare "I Giardini di Mafalda", la flower farm di Rieti distrutta dal maltempo
Ospite in collegamento: Silvia Micheli, proprietaria de "I Giardini di Mafalda"Gli effetti devastanti del maltempo hanno occupato per settimane le cronache del territorio: strade e case allagate, evacuazioni, danni alle strutture. A pagare un prezzo carissimo, però, sono anche le nostre terre, produzioni, aziende. C'è un caso abbastanza emblematico che arriva dal reatino e riguarda I Giardini di Mafalda: la flower farm di Silvia Micheli, per la quale tutto sembrava perduto. O quasi.
Una vera e propria eccellenza del territorio e considerata una delle più belle flower farm d'Italia: l'azienda gestita da Silvia Micheli è anche tra le più innovative perché basata sulla coltivazione di fiori stagionali con metodo no-dig (senza scavare). Succede però che tutto questo straordinario lavoro poteva diventare solo un bel ricordo a causa, appunto, delle avversità climatiche.
“L'anno ha avuto un inizio difficile, tra maltempo e cinghiali: una combinazione davvero pessima. È stato un dispiacere enorme vedere il lavoro di più stagioni andare in fumo" ha raccontato Silvia Micheli.
La gara di solidarietà per salvare la flower farm
Poi però la comunità reatina (e non solo) ha attivato una gara di solidarietà che ha permesso di raccogliere sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso, oltre 2.400 euro grazie al contributo di più di 70 sostenitori. Fino all'11 marzo, però, ci sarà ancora tempo per contribuire e sostenere il percorso di rifioritura, trasformando il supporto collettivo in azioni concrete e durature.
"L'aiuto ricevuto è stato fondamentale: ho potuto comprare il compost per la mia coltivazione di fiori no-dig, acquistare parte delle dalie andate perse e nuovi semi - ha detto ancora la proprietaria -. Sono davvero grata a tutte le persone che mi hanno dimostrato il loro sostegno in questo momento. L’aiuto ricevuto non è stato solo economico, ma ha significato molto di più: è la conferma che la mia flower farm ed i suoi fiori sostenibili stanno toccando il cuore delle persone. Ne sono davvero felice!"
I fondi di cui la campagna ha ancora bisogno serviranno a realizzare interventi strutturali più importanti, necessari a proteggere stabilmente l’area produttiva. In particolare, le risorse raccolte permetteranno di completare i lavori sulla recinzione e di installare un’ulteriore barriera protettiva elettrica permanente intorno alla zona di coltivazione, per prevenire nuovi danni e rendere la flower farm più sicura e resiliente nel lungo periodo.