Slc Cgil Frosinone Latina ha richiesto un incontro urgente con Poste Italiane dopo due episodi che hanno riacceso l’allarme sicurezza nel territorio pontino. Nelle ultime ore si sono registrati una tentata rapina a Santi Cosma e Damiano e un’aggressione all’interno dell’ufficio postale Latina6, eventi che il sindacato indica come segnali di una situazione ormai al limite.
Allarme sicurezza tra Latina e Frosinone
Il segretario territoriale Bruno Carlo ha spiegato che le criticità si trascinano da tempo e richiedono risposte rapide. "Questi sono solo gli ultimi due casi, ma se ne potrebbero raccontare molti altri - spiega Bruno Carlo - abbiamo chiesto un incontro urgente a Poste Italiane perché le problematiche sono tante ed è necessario risolverle, attivando strumenti idonei alla sicurezza dei lavoratori". La richiesta si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per gli addetti agli sportelli, spesso esposti a rischi durante le fasi di maggiore afflusso.
Le criticità segnalate dal sindacato
Secondo la sigla di categoria, la tenuta del servizio è messa alla prova soprattutto nei giorni con file prolungate fino alla chiusura. Il sindacato sottolinea che "va fatta una valutazione sulle condizioni operative rispetto alla copertura degli sportelli, motivo frequente di alterazione della clientela in coda agli uffici postali dove in alcune giornate le file sono interminabili fino all’orario di chiusura, e la seconda che si lega sempre alla mancata copertura del personale con il concreto rischio del personale alle rapine e/o malori e infortuni quando si lavora in solitaria". Nei presidi dove dovrebbero essere presenti due operatori, come a Santi Cosma e Damiano, viene segnalato che "Spesso capita che l'operatore rimanga solo" e che la carenza strutturale di personale "Va a impattare sull'efficienza del servizio e quindi si può arrivare alle aggressioni per la troppa attesa".
Le richieste e la data del confronto
La Slc Cgil chiede una revisione dell’organizzazione delle coperture, distinguendo con chiarezza tra gli strumenti di tutela patrimoniale e quelli per la sicurezza sul lavoro. Come precisa il segretario, "Va fatta una netta distinzione tra il sistema di sorveglianza, come strumento idoneo a proteggere gli interessi economici della società e il sistema di protezione necessario a garantire la sicurezza sul lavoro dei dipendenti. Pertanto auspichiamo un immediato confronto, su una materia che tocca sia la garanzia di istituti contrattuali ma anche la parte più importante ovvero quella sulla salute e la sicurezza del personale". Il tavolo con Poste Italiane è atteso per il 20 maggio, con l’obiettivo di individuare misure concrete per gli uffici del territorio di Latina e dell’area di Frosinone.