Dalla sicurezza al nodo carceri, fino allo stato dei cimiteri capitolini: per la Regione Lazio la sfida comincia ora
Ospiti in collegamento: Luisa Regimenti, Assessore alla sicurezza, Polizia Locale e Università della Regione Lazio & Donato Bonanni, Presidente di "Ripensiamo Roma"Mentre Moody's promuove il Lazio, parlando di "gestione più solida dei conti", nella nostra Regione ci sono ancora nodi da sciogliere ed emergenze da affrontare: sicurezza, carceri, sanità. Insomma, nonostante il rating positivo di una delle più importanti agenzie al mondo, la sfida inizia proprio ora.
A sviscerare numeri e dati, l'assessora Luisa Regimenti che ha sottolineato come la Regione negli ultimi anni abbia puntato risorse importanti: "Oltre sette milioni di euro per la sicurezza con i bandi Polizia locale 4.0, Sicurezza in Comune e Spazi di legalità, dei quali due milioni di euro per l’installazione di impianti di videosorveglianza e il recupero di aree degradate che, attraverso un avviso pubblico, sono stati destinati a 89 Comuni della Regione".
Il riferimento va poi al recentissimo caso avvenuto a Roma, una 23enne aggredita e violentata dal branco nei pressi della fermata Jonio: "Una vicenda drammatica avvenuta in una zona centrale, non parliamo di campagna sperduta. Tutto questo è intollerabile e sottolinea ancora di più l'urgenza di migliorare la sicurezza delle nostre città".
Il dossier: in che stato versano i cimiteri di Roma?
Un capitolo a parte, poi, andrebbe dedicato ai cimiteri capitolini: luoghi di culto, luoghi destinati alla memoria e accompagnati dal dolore, che dovrebbero essere tutelati e non lasciati a sé stessi. Perché è proprio questo che si vede nei principali cimiteri della Capitale: abbandono, incuria, vandalismo.
"Ripensiamo Roma", in collaborazione con la segreteria di Forza Italia, ha realizzato un dossier dettagliato con didascalie, numeri, grafici e foto. Immagini che parlano più di mille discorsi: tombe divelte, potature inesistenti, muri fatiscenti, fontanelle infestate di zanzare e animali.
Quello che versa in condizioni peggiori è il cimitero monumentale del Verano: qui sono sepolti tra i più importanti personaggi della nostra storia (Giochino Belli e Giuseppe Ungaretti, solo per citarne due) e le condizioni in cui versa la struttura sono pessime.

