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Siccità nel Lazio: laghi in calo, il Tevere regge a Roma

Siccità nel Lazio: laghi in calo, il Tevere regge a Roma

lago albano

Roma e il Lazio hanno affrontato un’estate eccezionalmente calda, con oltre 90 giorni sopra i 30 gradi e scarse precipitazioni. Il bilancio è pesante per laghi e fiumi regionali, con cali di livello diffusi che difficilmente potranno essere colmati solo dalle piogge invernali.

Lago Albano e i Castelli Romani

Nel territorio di Castel Gandolfo, l’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio (Anbi) ha certificato un arretramento importante: “Il lago Albano - come ha rilevato l’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio (Anbi)– è calato di ben 17 centimetri circa in un mese”. Su un periodo più lungo, l’associazione Grottaferrata Sostenibile ha rilevato una perdita complessiva di 117 centimetri in 15 mesi. Piogge sempre più intense ma concentrate in pochi giorni non riescono a compensare la lunga siccità estiva.

Bracciano, Vico e Bolsena

Situazione analoga per il lago di Bracciano, dove Anbi, su dati Aubac, segnala “una riduzione di livello pari a 12 centimetri”. Il bacino era già finito sotto pressione in passato per i prelievi destinati a Roma, con il drastico calo del 2017 e il conseguente stop. Oggi restano circa 75 centimetri sotto un livello considerato ottimale. Sui Monti Cimini, il lago di Vico ha fatto segnare “un abbassamento di livello quantificabile in 10 centimetri in 25 giorni”, mentre per il lago di Bolsena Anbi indica che “perde ‘solo’ 4 centimetri”. Sul Vico, oltre alla siccità, preoccupano anche i rischi ambientali legati all’uso di pesticidi nelle coltivazioni di nocciole attorno al bacino.

Il Tevere a Roma

Ad agosto il Tevere si è abbassato tanto da riportare in vista i resti dell’antico porto di Nerone, vicino San Pietro. Nonostante ciò, Anbi rileva che “I flussi del fiume Tevere, nel centro di Roma (mc/s 86,28) si mantengono su valori in linea con le medie degli ultimi 6 anni”, aggiungendo che si tratta di “valori superiori a quelli registrati lo scorso anno in questo periodo”. Un dato che sorprende alla luce delle temperature torride, con giornate che hanno superato i 35 gradi per 52 volte.