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Sfregiata la lapide di Matteotti. Laura: “Atto vigliacco. Il pensiero di Matteotti è ancora vivo”

Sfregiata la lapide di Matteotti. Laura: “Atto vigliacco. Il pensiero di Matteotti è ancora vivo”

"Un atto vigliacco, il contrario di quel che era Matteotti”. All'indomani della distruzione della lapide a Roma in memoria di Giacomo Matteotti, a parlare è la nipote Laura e lo fa a Repubblica.

Nuovo oltraggio su longo Tevere Arnaldo da Brescia per Giacomo Matteotti: il monumento è stato danneggiato da mani ignote. Se il suo pensiero è ancora vivo, ad essere danneggiate sono le due lapidi, in particolare quella dell’anniversario del 1999 con su scritto “uccidete me ma non uccidete la mia idea”.

“Non certo una bravata di un gruppo di ragazzi che esce annoiato da una discoteca, ma lo sfregio di un gruppo di gente organizzata che colpisce in modo preciso e ha un nome preciso. Fascisti. Perché il pensiero di Matteotti è ancora vivo come la sua memoria. E il fascismo ha paura che mio nonno venga ricordato ancora". Il deputato socialista è stato ucciso, infatti, da una squadraccia fascista il 10 giugno del 1924.

Trasversale lo sdegno del mondo politico. II ministri Giuli e Tajani hanno condannato l’attacco, ma all’appello manca una voce: quella della premier Meloni. “Esprimo sdegno per quanto accaduto al monumento in ricordo di Giacomo Matteotti – ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri - Danneggiare la lapide di un italiano caduto per la libertà di tutti noi è un atto grave. Un attacco alla sua memoria che abbiamo l'obbligo di condannare”.

"Questo atto vandalico è un gesto grave, che colpisce un luogo della memoria civile condivisa – ha detto Alessandro Giuli, ministro della Cultura -. Episodi di questo genere non devono essere sottovalutati: il rispetto per una delle figure fondative della coscienza democratica italiana è un dovere che chiama in causa tutti. Confido nel lavoro delle forze dell'ordine - ha sottolineato - per fare piena luce sull'accaduto e assicuro l'immediata disponibilità del ministero della Cultura a collaborare per il ripristino del monumento".

Danneggiata lapide di Matteotti: le parole di Rocca

«Il danneggiamento alla lapide di Giacomo Matteotti è un gesto vile e insensato. La Regione Lazio condanna questo sfregio non solo del personaggio storico, ma di una memoria civile e democratica condivisa, nell'augurio che le forze dell'ordine facciano piena luce sull'accaduto».Lo scrive su X il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Le parole di Gualtieri

“Il danneggiamento della lapide dedicata alla memoria di Giacomo Matteotti è un gesto vigliacco e inaccettabile. Roma condanna con fermezza questo sfregio alla memoria di uno dei simboli più fulgidi dell’antifascismo e della nostra democrazia. Provvederemo al restauro immediato della targa di Matteotti e confido che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto per individuarne i responsabili.” Lo dichiara in una nota il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.