La Guardia di Finanza di Roma ha sequestrato circa 30mila litri di gasolio privi della documentazione di accompagnamento prevista, intercettati presso il casello autostradale di Guidonia Montecelio.
Il controllo al casello di Guidonia Montecelio
Il carico viaggiava su un autoarticolato ed era stato dichiarato come "liquido anticorrosivo": secondo gli accertamenti, tale indicazione aveva il solo scopo di eludere il pagamento delle imposte sulla produzione e sui consumi. La condotta, sul piano tecnico-fiscale, configura una grave violazione del Testo Unico delle Accise (T.U.A.).
L'espediente documentale e i profili fiscali
La fittizia classificazione del prodotto puntava a sottrarlo alla tassazione ordinaria, con evasione dell’imposta di fabbricazione e dell’IVA. Il danno erariale è immediato e stimabile in decine di migliaia di euro di tributi non versati, incidendo direttamente sulle entrate dello Stato e alterando gli equilibri del mercato locale dei carburanti.
Effetti sul mercato e rischi per i consumatori
Secondo quanto ricostruito, il meccanismo fraudolento consente l’immissione di carburante a prezzi illecitamente concorrenziali, penalizzando gli operatori che rispettano i carichi fiscali ordinari. La mancanza di certificazione sulla qualità e sulla provenienza del prodotto rappresenta inoltre un rischio concreto per i motori degli ignari consumatori finali.
Sequestro e denunce
Al termine delle attività, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro il prodotto energetico e l’autoarticolato. Due soggetti di nazionalità ucraina sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria. L’azione si inserisce nel quadro delle verifiche disposte a tutela della legalità economica sul territorio di Roma e del Lazio, con l’obiettivo di contrastare frodi nel settore dei carburanti e tutelare gli utenti.