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Segnaletica stradale, il 40% è sbagliata, problematica e carente

Segnaletica stradale, il 40% è sbagliata, problematica e carente

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Più cartelli stradali che alberi. Una battuta, forse, ma ce ne sono talmente tanti che spesso è anche difficile leggerli. L’essenzialità della segnaletica stradale risiede proprio nella sua ragion d’essere: guidare l’utente della strada. Una definizione, questa, che fa ancor più riflettere se si pensa che nel nostro Paese il 40% della segnaletica – per quanto importante essa sia – risulta, in realtà, errata.

Circa il 40% dei segnali sulle nostre strade sono inutili, sbagliati o ridondanti. Non considerando poi lo spreco di denaro pubblico che in tutti Italia corrisponde a circa 5 miliardi di euro, questo comporta dei problemi.” Lo afferma a Punto di Rottura l'esperto di sicurezza stradale, Enrico Bonizzoli.

Segnaletica e Zone 30, necessarie sempre?

Parlare di segnaletica e soprattutto capire la materia, non è semplice. Per di più, negli ultimi tempi, anche con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, è un argomento che ha fatto molto discutere. Tra le varie discussioni, e non solo nella Capitale, ci sono le zone 30, una soluzione che si è adottata per moderare il traffico nella viabilità urbana applicando la segnaletica verticale e orizzontale.

Se a Bologna sembrerebbe essere stata una soluzione utile a ridurre il numero delle vittime della strada, in realtà basandoci sul codice di riferimento, in molte zone a quanto pare non sarebbe necessario inserirne l’imposizione, ma ancora una volta basterebbe applicare le regole già scritte. Accompagnate dal buon senso e il rispetto civico e considerare il contesto in cui vi si trovi.

"Il nostro codice della strada è estremamente chiaro e se gli organi competenti, cioè i gestori delle strade, applicassero la legge già esistente, noi risolveremmo i problemi . L'articolo 140 del codice impone a tutti gli utenti della strada a moderare la propria velocità in funzione del contesto in cui uno si trova. Per cui andare a porre il 30 km/h ovunque, non ha senso. Io posso capirlo, ridurre la velocità drasticamente in corrispondenza di punti particolarmente sensibili, come in presenza di bambini attraversamento scuole o le chiese, è giusto. Ma questo non vuol dire che io debba necessariamente portare ovunque il limite di 30 all'ora perché a quel punto otterremo l'effetto contrario"